In occasione della giornata del Ricordo, celebrata il 10 febbraio di ogni anno ed istituita con la legge 30 marzo 200 – 4 per celebrare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, ricordiamo, con una “Antologia” di Vignette pubblicate negli ultimi anni, le vicende di un esodo doloroso, lungo, a volte silenzioso degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia costretti a lasciare le proprie terre e le proprie case senza alcuna certezza, incalzati e in alcuni casi trucidati dall’esercito Titino.
Tag: Sovranismo
La Bambina con la Valigia
I profughi se ne sono andati da un pezzo. Ognuno ha seguito la sua strada, chi con successo e fortuna e chi vivendo e cercando di farsi notare il meno possibile. L’essere profughi dai confini orientali non era proprio un titolo di merito.
Rassegna Alfio Krancic per “La Giornata del Ricordo” – 2025
In occasione della giornata del Ricordo, celebrata il 10 febbraio di ogni anno ed istituita con la legge 30 marzo 200 – 4 per celebrare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, ricordiamo, con una “Antologia” di Vignette pubblicate negli ultimi anni, le vicende di un esodo doloroso, lungo, a volte silenzioso degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia costretti a lasciare le proprie terre e le proprie case senza alcuna certezza, incalzati e in alcuni casi trucidati dall’esercito Titino.
La Bambina con la Valigia, film Rai per il dramma Foibe
La foto la conoscete tutti. C’è una bambina, bellissima ma triste, ha i boccoli, un abitino elegante, tra le mani tiene un ombrello e una valigia grande metà di lei su cui campeggia la scritta: “Esule Giuliana”. L’immagine è divenuta il simbolo dell’esodo. La bambina si chiama Egea e aveva 5 anni e nel luglio del 1946 si stava preparando con la mamma a lasciare Pola assieme ad altri 30mila italiani. Il papà, prelevato dai partigiani di Tito, era sparito nel nulla. Lo zio Alfonso, pochi giorni prima della forzata partenza dall’Istria aveva chiesto ad un fotografo di scattare l’immagine simbolo per non dimenticare mai il dramma dell’esodo. Un dramma su cui per molto si è detto troppo poco, e poi si è detto pure troppo.
Le nuove foibe…
In occasione della giornata del Ricordo, celebrata il 10 febbraio di ogni anno ed istituita con la legge 30 marzo 200 – 4 per celebrare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, ricordiamo, con una “Antologia” di Vignette pubblicate negli ultimi anni, le vicende di un esodo doloroso, lungo, a volte silenzioso degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia costretti a lasciare le proprie terre e le proprie case senza alcuna certezza, incalzati e in alcuni casi trucidati dall’esercito Titino.






