
Nel suo fondamentale saggio “La Continuità del Male“, il professore Tomaso Montanari, preside dell’Università per Migranti di Siena stabilisce definitivamente due verità storico-scientifiche o e si preferisce, fantascientifiche: 1) Le razze non esistono e le etnie nemmeno. 2) La destra meloniana è fascista. Secondo il Professore le razze e le etnie non esistono, sono frutto di devianze ideologiche create dal fascismo in Difesa della Razza, per evitare cioè contaminazioni e ibridamenti. Dalle tesi montanariane discendono però conclusioni a dir poco fastidiose e inaspettate che il prof cerca di saltare partigianamente in scioltezza. Non esistono le razze biologiche (lo dice la scienzah politicamente corretta), però esistono, e qui inciampa l’asino montanariano, le “razze” politiche: c’è la Razza Benemerita dei buoni, bravi, puliti, illuminati intelligentissimi de sinistra a cui lui appartiene, e la “razza” dei fascisti brutti sporchi, rozzi, zozzi, cattivi e culturalmente sottosviluppati. Pitecantropi, insomma. Antropologicamente facenti parte di una sub-umanità da segregare o, ove possibile, da eliminare fisicamente in quanto pericolosa per lui e per il genere umano. Quindi a sua (in)saputa il Prof favorisce un cripto-razzismo che non poggia su basi biologiche, ma bensì su basi cultural-antropologiche, che poi, alla fine dei salmi è la stessa roba del razzismo fascista. Per quanto riguarda la seconda “verità”, la Continuità del Male giunto direttamente dal Ventennio al partito della Meloni, secondo l’Autore, c’è la pistola fumante! Nel suo libro autobiografico la Meloni usa infatti alla pag. xy, la parola fascista “razza“!
Eccallà. La prova provata della continuità con il fascismo e, mettiamocele pure, ché fanno sempre buono, con le Leggi Razziali. Delle due l’una: o al Prof fa comodo per motivi suoi insondabili e misteriosi dimostrare che il goveno Meloni è fascista o comprimere un fenomeno storico-politico complesso ad una reductio ad melonum, significa non aver capito un cazzo.
Ps: con queste riflessioni non voglio mica negare che a destra non ci siano pitecantropi. Ci sono eccome! Ma la boria e la spocchia di certi intellettuali di sinistra me li fa dimenticare.




Beati Brics.
Noi si affoga nella mediocrità più buia.
Mentre Putin nella Piazza Rossa celebra il giorno della vittoria si nazismo, l’esperta di fascismi Schlein va a rifugiarsi tra le gambe di Obama, paventando un pericolo di ritorno dei fascismi.
Si riferisce al riarmo tedesco??
Macché,a questi fanno paura i movimenti di popolo.
La volontà popolare spaventa questi privilegiati in abito rosso.