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Scuola di Antifascismo

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Antifascismo 2024, Articolo nato dalle “Polemiche” sulla Censura del Monologo di Antonio Scurati

25 Aprile Antifascismo Dempcrazia Solidarietà
25 Aprile Antifascismo Dempcrazia Solidarietà

Indice

1ª Puntata: Illuminazione e Antifascismo.

Luigi A. si era laureato in Storia Moderna con una tesi sulla Resistenza milanese dal 1943 al 1945. Aveva poi conseguito un Master e pubblicato un paio di libri sull’argomento. Invero con poca fortuna. Aveva fatto concorsi per entrare come insegnante nelle scuole superiori, ma era ancora precario, inoltre era assistente volontario presso la cattedra di Storia Contemporanea della Statale di Milano a stipendio zero. A 46 anni non era riuscito ancora ad avere un lavoro stabile, nonostante si fosse iscritto al PD. La concorrenza era molto forte e prima di lui c’era una coda lunghissima di raccomandati- aspiranti professori, intellettuali, saltimbanchi, nani, puttane e ballerine in attesa di un posto nelle case editrici, nella RAI, La7 o Mediaset, nel cinema in qualità di sceneggiator*, regist* o nei giornali mainstream. Il suo turno sarebbe sicuramente arrivato, la tessera del PD era una garanzia, , ma non prima di un anno, due o forse anche tre. Luigi non aveva più tempo di aspettare e si decise di inventarsi qualcosa. Una sera guardando a casa la tramissione-trash di Giovanni Floris incentrata sul tema dell’antifascismo e sul caso Scurati, presenti Bersani, Landini, Augias Saviano e la staffetta partigiana Serena Bortone, ebbe un’illuminazione.

  • Che imbecille! esclamò.
  • Devo fondare una scuola o una università dove si studino i crimini del fascismo e quindi la nascita dell’Antifascismo! Una Università con corsi di Antifascismo, quali Storia dell’Antifascismo; Storia del Movimento Partigiano; l’Antifascismo Moderno; Antifascismo e Melonismo, Antifascismo Religione Civile, etc…
    Davanti a lui si apriva una prateria.
    Buttò giù in fretta uno schema con i vari corsi universitari, la loro durata e gli sbocchi possibili nella società, ma puntò le sue fiches anche sull’impatto politico positivo per la crescita della sinistra, che i neo-laureati avrebbero avuto nella narrazione antifascista della Storia e quindi nella lotta contro “le destre”,il populismo, il sovranismo e tutte le devianze politiche fascistoidi. Passò la notte a limare questo progetto. Il giorno dopo lo avrebbe presentato al segretario cittadino del PD, un pezzo grosso che proveniva dal mondo delle “sardine” e da esperienze militanti nel movimento LGBTQ+ .

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2ª Puntata: Disco verde del Partito

Il giorno seguente Luigi si presentò al segretari* del PD cittadino. “Carlotta” (questo era il suo nome di battaglia ai tempi della militanza LGBTQ+) lo accolse abbracciandolo e baciandolo. Lo fece accomodare su una poltrona, sedendosi di fronte a lui. Accavallò, in modo impudico, le lunghe gambe mascoline e muscolose. Ai piedi portava scarpe rosse lucide con tacco 15. Luigi gli/le spiegò a grandi linee il suo progetto e gli/le porse una cartellina azzurra con dentro lo schema che aveva ideato.

-Leggilo con calma e poi fammi sapere cosa ne pensi.

-Certo Luigi. Stai tranquillo. Lo sai che ho sempre avuto interesse per te e per ciò che fai…

Un brivido corse lungo la schiena dell’uomo…
Parlarono ancora un po’ del più e del meno. Il segretari* terminò la conversazione invitandolo a partecipare al prossimo Gay Pride che il partito stava organizzando a Roma. Poi, cingendolo affettuosamente ai fianchi lo accompagnò alla porta. Passarono poche ore. Luigi era davanti al computer. Lo squillo del telefono lo distolse dalla sua ricerca sul 25 Aprile. Dall’altra parte del filo una voce in falsetto e concitata lo lo travolse:

Luigi, la tua idea è formidabile! Ho inviato il tuo piano agli amici della Direzione a Roma. Tutti vogliono conoscerti! Poi un’ora fa mi ha telefonato Elly. E’ entusiasta! Mi ha comunicato la sua disponibilità totale ed è pronta a contattare persone che possono aiutarci in questa impresa. Persone a livello internazionale molto influenti…
Domani vieni da me e portami il piano completo e definito. Ci collegheremo in video-conferenza con Elly e con tutti gli amici del partito interessati alla cosa. Mettiti subito al lavoro!
Luigi, con in cuore in tumulto corse a preparare il piano definitivo. Iniziò con la durata del corso universitario. Pensò ad una laurea brevissima. Tre mesi, visto il tema, sarebbe stato più che sufficiente per laurearsi in Antifascismo. La laurea avrebbe dovuto essere equiparata in tutto e per tutto ad una laurea statale e il neo-dottore in Antifascismo avrebbe dovuto, attraverso un percorso preferenziale e privilegiato avere libero accesso a tutte le carriere statali e private.

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3ª Puntata: Corsi universitari di antifascismo

Luigi pensò ad una serie di corsi universitari, accostando ad ogni disciplina, nomi di prestigiosi intellettuali di sinistra da impiegare come insegnanti:

1) Antifascismo e Media: professori Roberto Saviano. Assistenti: Corrado Formigli, Giovanni Floris, Lilli Gruber, Fiorella Mannoia, Stefano Massini; Serena Bortone
2) Antifascismo militante: professoressa Ilaria Salis. Assistenti: professori dei Centri Sociali
3) Antifascismo storico e Resistenza. professor Antonio Scurati: assistenti Ezio Mauro, Paolo Mieli;
4) Antifascismo e crimini fascisti: professor Aldo Cazzullo professoressa Donatella Di Cesare; Gad Lerner
5) Antifascismo e neofascismo: professor Corrado Formigli; professoressa Ilaria Salis e professor Christian Raimo;
6) Antifascismo e Religione catto-comunista: Professor Tomaso Montanari

7) Antifascismo e migranti: Professoressa Laura Boldrini. Assistenti professor Luca Casarini, Professoressa Capitana Carola Rackete.

Il primo corso dovrà insegnare come diventare giornalisti antifascisti d’assalto. Sarà rivolto in particolar modo al giornalismo televisivo. Tenuta: giaccone con zainetto d’ordinanza, jeans e scarpe da tennis adatte all’ inseguimento di deputati e ministri del centrodestra. Una volta individuato l’obiettivo, verrà insegnato, come avvicinarlo e le domande da porre, possibilmente ansimando, ( il fiatone è fondamentale per “drammatizzare” l’intervista): le domande dovranno essere due: “Lei è antifascista?!”, “Perchè non si dichiara antifascista?!” Questi interrogativi dovranno essere ripetuti in modo ossessivo fino a che il politico non si fosse rinchiuso nella sua macchina o fosse entrato dentro un portone. Anche il microfono dovrà essere tenuto il più vicino possibile al volto dell’intervistato, a costo di sbatterglielo sulla bocca o sul naso. Se per caso intervenisse la scorta, l’inviato antifascista dovrà sostenere in tono lamentoso: “Sto solo facendo il mio lavoro…”

Il secondo corso (antifascismo militante) dovrà basarsi su come affrontare i neo-nazifascisti. La professoressa Salis e gli insegnanti dei Centri Sociali dovranno addestrare gli studenti mediante tecniche di avvicinamento e accerchiamento del “nazista“. E di come, una volta circondato, colpirlo con manganelli e martelli fino a lasciarlo esanime per strada, poi, come sganciarsi e fuggire indisturbati. Il programma prevede un addestramento teorico, fisico e ideologico. Sarà però severamente vietato colpire i nazisti ucraini, in quanto alleati.

Il terzo corso (antifascismo storico) prevederà di seguire la lezione del professor Antonio Scurati. Cioè: come scrivere biografie di personaggi fascisti e vivere felici, ricchi e contenti. Slogan del professore : “Sfruttate la miniera d’oro del fascismo e diventerete straricchi!“.

Il quarto corso (antifascismo e crimini fascisti) sarà tenuto dal Professor Aldo Cazzullo, noto per il suo libro “Mussolini il Capo-banda” nel quale enumera tutti i delitti fascisti del periodo 1919-1924. Libro anche questo che al pari di quelli dello Scurati, ha ottenuto uno strepitoso successo.

Il quinto corso ( antifascismo e neofascismo) Oltre a Corrado Formigli, il corso avrà anche il supporto di FanPage. Agli studenti saranno insegnate le tecniche di infiltrazione nelle formazioni di destra basandosi sulla celeberrima Operazione “Barone Nero o Operazione Lobby Nera che destabilizzò per un breve periodo Fratelli d’Italia e la Lega.

Il sesto corso (antifascismo e Religione catto-comunista) Saranno studiate le vite e le opere dei santi laici e catto-comunisti antifascisti quali Don Gallo, Don Milani, Don Santoro, Sandro Pertini ed altri.

Il settimo corso (antifascismo e migranti) Si studierà come accogliere senza sosta tenendo tutte le porte e i porti aperti; come usare la parola-anatema razzista per zittire gli avversari etc. “Come mutuare gli stili di vita dei migranti e farli nostri” ( Prof.ssa Boldrini); studio delle rotte di navigazione, tecniche di salvataggio e abbordaggio in mare, contatti con gli scafisti (professori Rackete e Casarini).

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4ª Puntata: Finanziamenti internazionali

All’ultimo momento Luigi aggiunse un ottavo corso che gli parve essere importante per completare l’intero spettro del pensiero antifascista: Antifascismo Radical-chic che avrebbe affidato alle cure di due conosciutissimi giornalisti, maestri nella lotta da salotto contro il fascismo: Lilli Gruber e Corrado Augias. Intento era quello di insegnare il bon-ton antifascista a chi non intendeva combattere con i metodi dei Centri Sociali.
Una volta completato il programma didattico, Luigi tornò da Carlotta che spedì il programma definitivo a Elly e al responsabile della Cultura del Partito. Non passò un’ora che iniziò la teleconferenza. La Segretaria si complimentò con Luigi, dicendosi entusiasta dell’iniziativa; disse che aveva inviato copie del programma a New York, a Londra e a Davos.
-Come sapete lì ci sono amici che sicuramente ci aiuteranno dal punto di vista finanziario. Domani avrò la loro risposta.
La teleconferenza si chiuse con reciproci calorosi saluti.

Carlotta suggerì a Luigi di trovare un nome per la futura università.
-Ci vuole un nome evocativo di un personaggio legato al mondo della sinistra antifascista,cancel culture, libertaria, LGBTQ+ , disse Luigi.
-Che diresti di: “Università Antifascista “Michela Murgia“?
-Sarebbe un nome perfetto!, rispose Luigi.

Il giorno seguente Carlotta comunicò a Luigi che gli “amici” d’oltreoceano e di Davos avrebbero sostenuto il progetto con un finanziamento di 100 milioni di euro annui.
Fu trovata una location per l’Università. Una ex struttura industriale nel mezzo della campagna brianzola. Luigi aveva in mente un complesso simile ai campus americani. Era Giugno. Per Ottobre con l’apertura dei corsi doveva essere tutto pronto. Il Comune di sinistra portò acqua, luce, una strada e una linea metro di superfice per i collegamenti. Gli studenti interni avrebbero usufruito di tutti i servizi: palestre, martelli, stanze, mensa, biblioteca etc.
I lavori terminarono a metà Settembre. Ci fu un boom inaspettato di iscrizioni. Circa 30.000 giovani si immatricolarono per seguire i corsi e poi trovare un’occupazione sicura: Il 70% degli aspiranti studenti erano piddini, il resto pentastellati e verdi/sinistra.

Per gli insegnanti non ci furono problemi. Accettarono tutti con entusiasmo i nuovi compiti. Unico problema venne da Scurati. Lo scrittore pretese un compenso di 1800 euro a minuto che facevano 84.000 euro per un’ora di lezione. Ma poi si accontentò, dopo che ebbe ricevuto una strana telefonata da Washington, di 8400 euro l’ora.
Tutto era pronto per l’inizio dell’anno accademico antifascista.

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5ª Puntata:”Laurea” in Antifascismo

L’iniziativa di Luigi ebbe un successo straordinario in tutta Europa. Diverse centinaia di aspiranti studenti chiesero di iscriversi ai corsi, tanto che fu aperta una succursale: l’Università Antifascista per Stranieri, affidata alle cure e all’esperienza del Prof. Tomaso Montanari, noto intellettuale televisivo, ospite fisso dei salotti antifascisti radical-chic della Gruber.

Il 1° Ottobre ci fu l’inaugurazione del complesso universitario con il taglio del nastro da parte del Presidente della Repubblica Mattarella e di altre autorità (per il governo partecipò Antonio Tajani, ma fu costretto a fuggire dopo essere stato investito da una pioggia di uova marce). Il Presidente dell’ANPI augurò successo e un radioso avvenire alla nuova università. Erano presenti alla cerimonia quasi mille giornalisti provenienti da tutto il mondo, rappresentanti del mondo della cultura, dei migranti, delle ONG, dei sindacati e dei partiti antifascisti.

Il il 25 Gennaio il primo corso di laurea terminò e i primi 30.000 neo-dottori in Antifascismo, con la pergamena della Laurea in mano e con una corona di foglie di Ulivo in testa, festeggiarono l’ambito traguardo. Il giorno seguente furono tutti assunti dai media nazionali: Rai, Mediaset, La7, Discovery Channel, Sky come inviati e immessi come professori predicatori/apostoli nelle scuole pubbliche e private per portare il verbo antifascista ai bambini e ai giovani. Negli asili e nelle elementari furono inviati i cosiddetti “apostoli” LGBTQ+ che avrebbero dovuto trasmettere nei giovanissimi l’idea del sesso fluido e di come e perché cambiare genere. Anche questa iniziativa didattica fu considerata “cosa buona e giusta” per combattere il fascismo risorgente.

Tutto funzionò alla perfezione. Le uniche resistenze al nuovo vento antifascista vennero come al solito da parte di alcuni partiti del centrodestra. Nel frattempo i neo-inviati delleTV con zainetto in spalla alla caccia di esponenti politici, divennero ben presto sempre più aggressivi con le loro ossessionanti domande: “Lei è antifascista?!“, “Perché non si dichiara antifascista?!“, tanto che alla vigilia del 25 Aprile, una giovane inviata de La7 di Piazza Pulita, dopo aver tirato una microfonata nei denti di un parlamentare di FdI, ricevette dallo stesso una spinta. La giornalista d’assalto, mettendo in atto le tecniche imparate all’Università “Michela Murgia”, si gettò a terra rotolandosi e urlando dal dolore. Disgraziatamente in quel momento passò un ciclista che le rovinò addosso, ferendola ad un dito. La giornalista alla vista del sangue che le colava dal mignolo finse di svenire. Fu chiamata un’ambulanza e fu portata, a sirene spiegate, all’ospedale antifascista Sandro Pertini. Alcuni medici antifascisti la curarono e la ricoverarono con una prognosi di 120 giorni (la ferita era guaribile in 48 ore). Le Tv e i giornali, fiutato l’odore del sangue si gettarono come belve assetate sulla notizia; pubblicarono le foto della giovane nel letto d’ospedale con la maschera d’ossigeno, con le fasciature che le coprivano la fronte e il braccio e il video della spinta, con le immagini volutamente “mosse” e con il sonoro delle imprecazioni del parlamentare e le urla della “vittima” amplificate, secondo una consumata tecnica televisiva antifascista. Si parlò di una vergognosa aggressione fascista proprio alla vigilia sacra del 25 Aprile. Ci furono rabbiose interpellanze parlamentari e richieste di dimissioni del parlamentare di FdI. L’atmosfera si surriscaldò ancor di più quando si venne a sapere che in ciclista investitore, che si era rotto un braccio, alla domanda: “Lei è antifascista?!” aveva sfanculato l’intervistatore, minacciandolo di rompergli i denti.

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6ª Puntata: Finis

Dopo il vile “attentato” alla giornalista di Piazza Pulita, l’opposizione scatenò l’inferno. Il 25 Aprile ci fu una mobilitazione di massa. Elly disse che era giunto il momento di dare una “spallata al governo fascista”. Furono mobilitati i sindacati, l’Anpi, i Centri Sociali, LGBTQ+, partiti politici, intellettuali, cantanti, saltimbanchi e tutta la varia umanità di sinistra. Il mainstream iniziò una violenta campagna mediatica con inchieste, scoop, provocazioni che portarono ad altre aggressioni verso gli antifascisti. La pressione fu tale che il 2 Maggio, il governo cedette e la premier rassegnò le dimissioni nelle mani del Presidente Mattarella. I sondaggi, in parte manipolati, davano un centro-destra in caduta verticale. Il PdR sciolse le Camere e indisse nuove elezioni che si sarebbero tenute alla fine Settembre. Tutta l’estate passò incentrata su una campagna elettorale basata sul pericolo fascista e sull’antifascismo. Furono sguinzagliati i cosiddetti giornalisti/e kamikaze che sotto l’effetto di eccitanti si intrufolavano nei raduni degli estremisti di destra chiedendo ripetutamene : “Lei è antifascista?!”, “Perché non si dichiara antifascista?!”. Finiva che puntualmente c’era sempre qualcuno che perdeva la pazienza e prendeva a ceffoni l’inviato-kamikaze. Ovviamente il tutto veniva documentato secondo le tecniche di cui abbiamo parlato nella precedente puntata: rotolamento per terra, sangue (bustine di sangue di maiale fra i capelli che venivano schiacciate dall’aggredito. L’effetto era “drammatico”: volti inondati dal sangue accompagnati dalle urla della “vittima”). Tutte le trasmissioni televisive parlavano solo di fascismo in agguato, violenza fascista/squadrista e della necessità di oppore a tutto ciò una risposta antifascista nelle urne, in modo da cancellare ogni traccia del nefasto fascismo risorgente. Fu in questa atmosfera parossistica che accadde un fatto drammatico e inquietante. Un terremoto a Predappio, proprio durante una marcia di nostalgici che festeggiavano il genetliaco del Duce. Il terremoto non causò danni, ma apri una lunga crepa larga un tre /quattro metri, dalla quale uscivano fumi solforosi e incandescenti. Ebbene questa crepa inghiottì un intera squadra di giornalisti e telecameramen-kamikaze mandati sul luogo da Floris e Formigli. Poi, improvvisamente, come si era aperta la crepa si richiuse. Un boato scosse l’aria gettando nello sgomento i presenti. Molti interpretarono l’accaduto, come un segnale funesto. Uno studioso di religioni disse in una trasmissione che a forza di evocare il fascismo e Mussolini, si rischiava di risvegliare quelle forze che ormai erano state sepolte nel 1945. La interpretazione dello studioso parve avere un fondamento. In quei giorni un politico sconosciuto, tale Benedetto Mussoni fondò un partito. Uno dei tanti partiti di area sovranista. L’uomo, un romagnolo trentenne, dall’eloquio e dall’oratoria trascinante emerse dalla mediocrità generale. Ad Agosto i sondaggi lo davano in netta ascesa. Lo aggiudicavano al 15%. A Settembre era già al 30/35%. Il giorno seguente le elezioni ls nuova formazione sbaragliò tutti gli altri partiti, ottenendo il 70% dei voti. La ricaduta del voto fu drammatica: i politici di cdx filo-atlantici e guerrafondai si rifugiarono nell’ambasciata USA dalla quale furono evacuati grazie a decine di elicotteri che li portarono su navi militari della flotta USA al largo di Anzio e Nettuno; la sinistra di Elly, riusci a prendere una ventina di aerei cargo che scaricò i fuggiaschi nell’aeroporto di Kinshasa dove chiesero asilo politico. Le autorità congolesi chiusero tutti i richiedenti asilo in centri di raccolta a cielo aperto. Il nuovo governo mise fine alla diatriba fascismo-antifascismo; furono riallacciati i rapporti con la Russia e la questione ucraina si concluse con la conquista di Kiev e la fuga di Zelensky in Inghilterra. A Novembre negli USA a sorpresa vinse Robert Jr Kennedy che, come primo atto, chiuse l’OMS e fece arrestare Bill Gates, Soros, Biden e Obama. Greta Thunberg e tutti i suoi seguaci furono inviati a dissodare le terre in Siberia insieme agli adepti dei movimenti arcobaleno LGBTQ+. Un futuro di pace, gioia e prosperità si apriva per l’umanità.

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One Comment

  1. Manlio+Montagna

    Mi sono divertito un mondo

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