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Errata Corrige

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Vabbe’ sono caduto nel trappolone con tutti e due i piedi. Figuriamoci: attore principale e i due produttori sono ebrei. Il protagonista ha un bel tatuaggio con la lettera ebraica Aleph, tatuata sul petto. Insomma come qualcuno ha sottolineato dei social si tratta di una psy-op che usa il film per instillare nello spettatore la necessità di uno scontro di “civiltà” fra europei e invasori. Invasori ben inteso, indotti ad invadere dalle solite centrali mondialiste, che fanno capo alle solite ONG, ai soliti influencer e ai soliti miliardari progressisti. Insomma un film che serve a creare un état d’esprit favorevole a scontri e poi guerre civili interetniche e a livello planetario a scontri strategici con il mondo islamico (Gaza, Libano, Iran etc.). Ovviamente gli invasori non è che capiscano di essere strumenti di questa trappola, anzi, fanno di tutto per farsi “benvolere” dai nativi con maranzanate, stupri, aggressioni, terrorismo etc. Non ho mai sentito nessuno di loro dire: “Avete ragione, ci hanno usati per metterci gli uni contro gli altri, faremo di tutto per tornare nei nostri paesi. La Remigrazione la facciamo noi!” Macchè. E così alla fine andremo allo scontro, come hanno deciso lassù.

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