
81 anni fa, il 28 Aprile del ’45, terminava la vita terrena di Benito Mussolini. La vulgata ufficiale, come noi tutti sappiamo, parla di cattura, detenzione e fucilazione da parte dei partigiani dietro ordine del CLNAI e del PCI. Esecutori: il ragionier Walter Audisio, Aldo Lampredi, Michele Moretti ed altri comunisti. Per decenni questa versione fu considerata ed è considerata quella ufficiale. In seguito furono notate discrepanze e contraddizioni portando qualche storico indipendente ad altre conclusioni. Ma nonostante queste nuove indagini, la Verità Ufficiale non si è mossa di un millimetro. Personalmente leggendo e rileggendo libri e testimonianze su quei giorni mi sono fatto un’idea diciamo non proprio ortodossa, anzi leggermente eretica. A mio parere (e non solo a mio) Mussolini e Clarice Petacci furono uccisi, nella casa dove erano tenuti prigionieri, da un gruppo di partigiani guidati e comandati da un paio di agenti del SOE inglese che, ottemperando alle direttive del premier inglese Wiston Churchill, eliminarono un pericoloso testimone che, se in vita, avrebbe potuto fare rivelazioni esplosive sulle vere ragioni dell’entrata in guerra dell’Italia, grazie alla documentazione del mitico Carteggio, mettendo così in grave imbarazzo il governo di Sua Maestà. I partigiani comunisti, giunti a cose fatte, ebbero come mancia per il loro impegno e il loro silenzio, l’opportunità di auto-proclamarsi di fronte alla Storia, giustizieri del Duce a Giulino di Mezzegra e il via libera per liquidare i 15 gerarchi sul lungolago di Dongo. Perché gli inglesi vollero la morte del dittatore? Probabilmente la verità la si può trovare nel Carteggio Churchill-Mussolini.
Ora provo ad aprire la porta che si affaccia su una stanza buia nella quale nessuno è mai entrato. Dentro essa, sepolta in un angolo nell’oscurità giace la Verità. Accendo una candela e mi avvicino verso un polveroso libro coperto di ragnatele e polvere. Inizio a leggere. “Churchill, amico e antico sostenitore di Mussolini chiese a lui e all’establishment italiano: Monarchia, Forze Armate e vertici del fascismo, tutti convintamente filo-inglesi e anti-tedeschi di entrare in guerra al fianco della Germania per farle perdere la guerra o perlomeno causarle danni seri e irrimediabili. Detto fatto. Ma qualcosa andò storto. ll 25 Luglio Mussolini sarebbe dovuto uscire di scena con un operazione indolore e tenuto nascosto fino al termine della guerra, invece fu consegnato ai tedeschi sul Gran Sasso. Ciò avrebbe significato la morte. Anche gli Alleati erano consapevoli che un Mussolini vivo dopo la guerra sarebbe stata una mina vagante pronta ad esplodere e far saltare tutti gli equilibri che sarebbero sorti dopo la fine della 2a GM. Se la verità fosse venuta a galla sarebbe stato un disastro di proporzioni planetarie: i comunisti e gli antifascisti avrebbero fatto la figura dei babbei; i fascisti duri e puri avrebbero saputo di aver combattuto al fianco dei tedeschi inutilmente e nuovamente traditori anche se a loro insaputa; gli inglesi e gli americani sarebbero usciti fuori con le ossa rotte. Chi poteva uscire fuori a testa alta sarebbero state l’Unione Sovietica e la Germania, vittima di un ennesimo tradimento. Per questo il Tiranno fu liquidato dai partigiani “X” “Y” “W” e “Z” al comando del maggiore J.M. e del sergente W.F. del SOE (Special Operations Executive).“
Ok, ok. Calmi, ho scherzato. Ho fatto solo un ipotesi fantapolitica, mi sono divertito ad inventare una gigantesca spy-story. Ora rimetto tutti i pezzi al loro posto. Gli Alleati hanno vinto la guerra senza barare; Mussolini e i fascisti hanno avuto la giusta punizione; la Germania ha meritato la distruzione delle sue città e gli otto milioni di morti, nonchè la damnatio memorie per la Shoà; l’URSS ha occupato mezza Europa per quasi 50 anni liberandoci dal nazi-fascismo e causando sofferenze indicibili dove è arrivata: milioni di morti, milioni di stupri e milioni di deportati verso le ridenti località siberiane; in quanto ai partigiani comunisti italiani restituisco loro l’onore di aver giustiziato il Tiranno e qualche decina di migliaia di fascisti. Visto? Tutto è tornato a posto: gli Scurati, le Ponzani, i Cazzullo e tutti i fascistologhi televisivi, possono dormire sonni tranquilli e godere a vita dei privilegi che la Vulgata Antifascista elargisce loro. Evviva!



