
Magyar il vincitore
La sconfitta di Orban rappresenta agli occhi dei veri sovranisti la fine delle speranze nelle destre (sedicenti) sovraniste, populiste e anti-Nato e la vittoria totale delle destre sioniste, atlantiste, antifasciste e euroniste spurgate finalmente da tutte quelle componenti equivoche che potevano far pensare a legami sotterranei con un presunto e lontano passato fascista. I capi di queste formazioni pseudo-sovraniste si sono approfittati in passato della voglia di cambiamento delle masse europee, che aggredite da un’immigrazione incontrollata e da astruse “direttive” europee, avevano ingenuamente creduto alle loro parole d’ordine: No euro, No UE, No war, No deep state, No woke, No gender, No Zelensky, No immigrazione etc. Queste masse si sono ritrovate invece insieme alla sinistra globalista contro la Russia, l’Iran, e la Cina e a favore della UE, di Zelensky, naturalmente, in ginocchio di fronte ad Israele e in compagnia di pedo-satanisti alla Epstein. Le destre libertarie, sioniste, bruxelliste hanno ora davanti a sé nuove e inattese chances. L’equivoco “fascista” non esisterà più. La Grande Opera di trasformazione alchemico-politica terminata (inconsapevolmente?) da Trump, Orban , Meloni, Salvini, Le Pen etc. si è compiuta. Le destre, con Magyar hanno tracciato la nuova rotta e sono finalmente approdate nei lidi sicuri del mondialismo dem. Le tracce residuali di piombo neofascista si sono trasformate nell’ oro moderatamente conservatore di Tisza. Finalmente da oggi la sinistra liberista avrà un competitor alla sua altezza. Ed ora tutti insieme appassionatamente a dare l’ultima spallata alla Russia di Putin, agli Ayatollah iraniani e alla Cina di Xi jin Ping.
PS: Alla Meloni, visto che si trova a metà del guado, suggerisco di cominciare a cantare Bella Ciao. Ma lo faccia subito. Le elezioni sono dietro l’angolo.




Troppo tardi. La Meloni , con il suo opportunismo stupido e miope, si è già suicidata. Lei e la sua squadra di melense nullità hanno deluso tutti.