
Poco fa, nella trasmissione di Telese e Aprile, laSchlein alle notizie sfolgoranti che arrivavano da Budapest, manifestava il suo immenso entusiasmo con sorrisi equini e nitriti di gioia. In fondo è giusto. I conservatori de sinistra di Magyar hanno stravinto, nonostante le immense pressioni e interferenze messe in atto dai big mondiali quali Trump,Putin,Netanyahu ,Meloni, Xi Jin etc etc. ; nonostante i brogli annunciati dai media mainstream, lo sfidante di Orban, ha vinto e convinto con il 53% dei voti, mica bruscolini. Ora che l‘autocrate se ne va, l‘Ungheria volta pagina: confini aperti e immigrati a go-go; niente più gas e petrolio russo; miliardi di fiorini per pagare le armi destinate agli ucraini e per le mazzette destinate agli oligarchi di Zelensky; e miliardi per le tasse dovute alla UE. In tutta l’Ungheria sorgeranno statue dedicate al loro glorioso concittadino Soros. Si prevedono mega Gay Pride e strade dedicate a Ilaria Salis completamente riabilitata etc etc. Però, tutto sommato da questa sconfitta ne discendono anche insegnamenti importanti per i sedicenti sovranisti: parteggiare per Israele e per i presidenti pazzi non porta bene.




Considerazioni giuste, di grande buon senso. Far l’amor col diavolo porta solo disgrazie.
Soprattutto in questo periodo, approvare Usraele porta molto male