
Volontario della Polizia Zoofila Volontaria.
Non passa giorno che sui social o su i giornali non appaiano notizie riguardo al bracconaggio, a uccisioni o alle sevizie su animali. Parrebbe quasi che l’introduzione della legge Brambilla con l’inasprimento delle pene per coloro che si rendono responsabili di queste violenze, abbia indotto gli aguzzini a sfidare le leggi e ad aumentare le loro azioni criminali. Sicuramente pesa su queste azioni il lassismo delle autorità, che sinceramente se ne fregano di questi maltrattamenti. Per questo nei momenti omicidiari che queste notizie mi suscitano, mi vengono in mente soluzioni radicali al problema. Immagino dunque la creazione di un corpo di polizia zoofila volontaria (PZV), armata, con compiti di controllo del territorio e con regole d’ingaggio precise. Questa polizia, essendo volontaria, non peserebbe sulle spalle del contribuente. La divisa, le armi, munizioni, mezzi di trasporto sarebbero a carico dei volontari; fra le regole d’ingaggio dovrebbero essere compresi: la facoltà dell’arresto, la difesa personale e la prerogativa dell’immunità nel caso di maltrattamenti e ferite inferte a coloro che vengono colti in flagranza di reato. Una franchigia penale che dovrebbe coprire una degenza di 90 giorni di prognosi da parte del animalicida. Insomma, una polizia legibus soluta. In seguito. la PZV potrebbe autofinanziarsi con le sanzioni amministrative comminate ai trasgressori della legge Brambilla (che ovviamente andrebbe rivista e inasprita). Le sanzioni dovrebbero partire dai 10.000 euro ai 150.000 euro. Naturalmente la PZV avrebbe poteri di controllo negli allevamenti intensivi e sul trattamento degli animali negli stessi.
Vabbè, d’accordo, sto sognando. So che una cosa del genere non accadrà mai, però pensate come sarebbe bello un mondo con queste leggi.
Notizia fresca…A Roma, a Tor Tre Teste, una gattina è stata trovata così: ferita, stremata, mentre vagava nel parco con il corpo che raccontava già tutto l’orrore subito. Poi la corsa dal veterinario.Poi la verità. La più atroce. Genitali devastati.




Mi arruolerei volentieri !
Sono pienamente d’accordo con l’dea. Personalmente non potrei partecipèare (ho ottant’anni) e mi dispiace.
Nella residenza dove abito con spazi verdi non coltivati ma recintato, si rifugiano parecchi gatti selvatici. Tutto intorno nel vicinato, ogni residenza ha cani che fanno da guardiani vigili e rumorosi, come conseguenza i gatti randagi trovano da noi rifugio e protezione. Cerchiamo di sostenerli come possiamo ma, attenzione avremmo l’obbligo di denunciarne la presenza per la cattura, altrimenti siamo obbligati di considerarli nostri con le conseguenti sterilizzazioni, vaccinazioni ecc. ecc. Anche questo non è giusto. Noi corriamo dei rischi solo per avere compassione di animali altrettanto indifesi e di cui nessuno si prende carico. Anche questa è una vergogna.
Un nostro vicino ha 9 gatti ed ha denunciato, se ho capito bene, la presenza dei mici come colonia felina. Io cmq in campagna da mio figlio ne abbiamo 4