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Lo Scossone

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Mattarella-Crosetto-Garofani il Tridente ucraino del Consiglio Supremo della Difesa.

Il Consiglio ha confermato il pieno sostegno italiano all’Ucraina nella difesa della sua libertà. In questo senso si inquadra il dodicesimo decreto di aiuti militari. Il Consiglio ha affrontato il tema della minaccia ibrida proveniente dalla Russia e da altri attori stranieri ostili, quale sfida complessa per la sicurezza dell’Europa e dell’Italia nonché per l’integrità dei processi democratici. Il Consiglio ha evidenziato i gravi rischi di una minaccia in continuo incremento, basata sulla pervasività e diffusione di attività offensive fondate sulla velocità, sul volume e sull’ubiquità della tecnologia digitale, nonché sull’impiego malevolo dell’Intelligenza Artificiale. Il Consiglio ha espresso preoccupazione per la manipolazione dello spazio cognitivo, attraverso campagne di disinformazione, interferenze nei processi democratici, costruzione di narrazioni polarizzanti e sfruttamento delle piattaforme digitali per indebolire la fiducia nelle istituzioni e minare la coesione sociale. A ciò si affiancano le operazioni cyber che possono avere come obiettivo le infrastrutture critiche, reti sanitarie, sistemi finanziari e piattaforme logistiche, con il fine di causare interruzioni, ritardi, frizioni e sfiducia sistemica. Il Consiglio ha condiviso la necessità, sottolineata anche in ambito europeo e dell’Alleanza Atlantica, di mantenere alta la vigilanza sulla tutela delle infrastrutture critiche nazionali, nella difesa contro gli attacchi cyber e nella dimensione cognitiva. Alle dimensioni tradizionalmente note si aggiungono oggi anche il dominio spazio e la dimensione subacquea, due ambiti la cui importanza va crescendo in modo esponenziale. L’insieme di queste minacce rappresenta una sfida alla quale occorre reagire con necessaria tempestività e capacità, anche attraverso la definizione di nuovi strumenti. Un bel programmino bellico, no?

Guardacaso in contemporanea alle decisioni del CSD c’è lo scoop de La Verità sulle esternazioni di Francesco Saverio Garofani, Consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari del Consiglio supremo di difesa e Segretario del Consiglio, sulla necessità di un provvidenziale “scossone” a Giorgia Meloni per fermarne l’ascesa e una sua possibile elezione al Quirinale. Il tutto accade all’indomani della rinuncia alla missione in USA per concordare l’acquisto di armi da inviare a Kiev, dopo le riserve di Salvini. Rinuncia che oltre ad aver provocato il malumore di Guido Crosetto, pare abbia causato l’irritazione del Colle. L’impressione è che lo scossone l’abbiano ricevuto Mattarella, Crosetto e ovviamente Garofani.


4 Comments

  1. Alberto Manfrotto

    Certo che sperare in un “Colpo di Stato” comunque prevede di avere politici che possano sostituire il governo di oggi. Se il massimo di oggi è la Schlein… siamo al sicuro. Non succederà nulla!

  2. Manlio+Montagna

    Chi usa troppo gli scossoni rischia di finire sotto le macerie

  3. Riguardo alle pressioni del Colle contro Meloni possiamo stare tranquilli.
    Littizzetto ha detto che Mattarella è arbitro e non attore …
    Se lo dice lei !!!

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