
Se una caporiona europiddina come la Picerno impone l’annullamento di una manifestazione politico-culturale del prof. Angelo d’Orsi; se ad artisti russi come Valerij Gergiev o il baritono Ildar Abdrazakov viene impedito di esibirsi in Italia; se un bulletto del quartierino pariolino può rivolgersi verso un professore della Columbia University e verso la rappresentante del Ministero degli Esteri russo, coprendoli di insulti; se i media , le istituzioni italiane e della UE sono in preda ad isterismi russofobici , o ci troviamo di fronte a prove tecniche di dittatura o siamo di fronte alla censura che viene praticata durante le guerre. Siamo in dittatura o in guerra? A voi la facile scelta.




Entrambe: per ora in dittatura, presto anche in guerra.