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A che serve la dx sovranista al governo? A niente

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Diciamocelo: la sinistra agita lo spettro del fascismo risorgente, della dittatura, dell’autocrazia e scemenze varie per spaventare i poveri elettori già rincretiniti e immersi nel sonno profondo indotto da anni di governi inetti e agli ordini di strutture sovranazionali. Analizziamo cosa fanno queste destre sovraniste quando vanno al potere, pardon… al governo. In Italia per esempio, non è cambiato niente. La sinistra continua a spadroneggiare impunita: nelle sue mani ha la magistratura, i media, la scuola, le università, l’editoria, quel che resta del cinema e il manganello dell’antifascismo che usa per immobilizzare le marionette sovraniste ogniqualvolta cercano di evidenziarsi e mettersi troppo in mostra. Una delle cartina tornasole di questa inettitudine è l’ immigrazione: infatti, secondo i piani, l’invasione continua. Ormai le nostre strade assumono sempre più l’aspetto di un suk, dove baby-gang e maranza hanno il controllo del territorio soprattutto nelle periferie. Le Forze dell’Ordine possono fare pochissimo. Magistratura e media, al servizio dello Stato Profondo Globale ( garante di questo SPG è il nostro ineffabile PdR) proteggono i violenti e colpiscono coloro che tentano di opporsi a questa deriva. Usano, come nell’Inghilerra del dittatore Starmer, lo strumento della tenaglia politica le cui ganasce sono: l’islamofobia/razzismo e l’antisemitismo che a prima vista sembrano due temi antitetici, ma che qui in occidente funzionano meravigliosamente quando sono usate insieme. In politica estera i sovranisti vanno in ordine sparso: sulla UE, sulla Nato, sulla guerra ucraina. Su quest’ultima abbiamo i sovranisti filo-Zelensky e quelli filo-Putin. Però tutti sono schierati fermamente e formano un unico blocco di acciaio quando si tratta di proteggere e solidarizzare con Israele ed ignorare il genocidio di Gaza. Negli Usa di Trump idem. Forse The Donald fa qualcosa in più rispetto agli immigrati clandestini, ma di tutte le promesse che aveva fatto ben poche sono state mantenute. Anche lì il Deep State non è stato minimamente intaccato. In politica estera, meglio stendere un pietoso velo. Gli USA sembrano una protesi di Israele. Insomma questa fake-tempestasovranista” che tanto spaventa i buoni democratici, è il realtà, più che un fortunale, lo sbuffo di un malandato ventilatore acceso dallo Stato Profondo e messo in funzione per gli oscuri disegni delle élite di cui i caporioni sovranisti, fanno parte in qualità di pupazzi. Insomma, come dice il saggio principe di Salina: “Tutto deve cambiare per restare com’è!”

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