
Vi risparmio i commenti: la quintessenza dei luoghi comuni e degli stereotipi anti-tedeschi. In Europa o meglio nella UE e nella Nato ci sono fior fiore di guerrafondai, ma la colpa gira e rigira cade sempre sulla Germania. E’ come nei film americani: c’è il poliziotto buono e quello cattivo. Quelli buoni, anzi buonissimi, sono gli Starmer, i Macron, le Meloni, i Sanchez, gli Zelensky e tutta la banda democratico-guerrafondaia della UE etc. Il poliziotto cattivo è impersonato dal solito tedesco che urla come un ossesso (ricordate Ecce Bombo di Nanni Moretti? https://www.youtube.com/watch?v=1RSzEoKVjhw ) e, new entry o quasi, anche dal poliziotto russo. Vabbè, le ragioni sono semplici: ci sono retaggi culturali che alla fin fine riemergono sempre in determinate situazioni storiche: in Italia abbiamo la retorica risorgimental-resistenziale che vede nell’austriaco e nel tedesco l’invasore e negli anglo-sassoni i liberators. Che poi se questi liberators sono 80 anni che ci occupano e determinano la nostra politica interna ed estera poco importa; che poi ci siano state ingerenze dei liberators che hanno portato attentati, terrorismo rosso-nero, rivoluzioni giudiziarie, uomini politici assassinati sono pinzillacchere di poco conto. Ok, si dice: “la Germania ha causato due guerre mondiali“, “la Shoah“, “ha imposto una occupazione dura e brutale nei paesi occupati“, tutto vero o quasi. Sulle due guerre mondiali è anche vero che alle potenze demo-liberali prudevano tanto le mani che non gli parve vero di menarle. Tant’è che a Sarajevo armarono la mano di un disadattato serbo che uccise l’arciduca Ferdinando. Gli austriaci caddero nella trappola con tutti e due i piedi. Sempre questi eterni liberators pagarono infine fior fiore di dobloni-oro agli interventisti italici per trascinare la povera (nel senso di materie prime e di ricchezze) Italia in guerra. Guerra che costò un milione e mezzo fra morti, feriti e dispersi. Però fummo ripagati con il Trentino e le sue squisite mele-Melinda e Trieste che, dopo la caduta dell’Impero Austro-Ungarico, divenne una città morta. Un’appendice dimenticata alle frontiere orientali; la Seconda GM fu figlia di quel disastroso e infame trattato di Pace di Versaglia che gettò le premesse della nuova guerra. Anche i polacchi ci misero del loro con le continue provocazioni e pogrom contre le minoranze tedesche della Slesia. Poi ci fu il Trattato Ribbentrop-Molotov, l’ennesimo trappolone in cui i tedeschi caddero come polli. Capitolo Shoah. Non c’è niente da dire. Quella rimane una colpa e una macchia indelebile sulla coscienza dei tedeschi. Anche se ci sono genocidi e genocidi e macchie e macchie : nativi indiani, armeni, tutsi, ma questi sono popoli che non contano un piffero. Ma veniamo all’oggi. Dicevo che nel clima piazzaiolo, guerresco e bellicista che sta montando in Europa, che fanno i guerrafondai Starmer e Macron? Mandano avanti il democristiano Merz. Gli dicono di riarmarsi e questo, come un burattino, ubbidisce. “Riecco i tedeschi che vogliono rifare la guerra; sempre i soliti crucchi etc. etc.” Che poi Starmer dica apertis verbis di voler mandare truppe in Ucraina, passa sotto silenzio; che Macron agiti minaccioso le sue bombe atomiche, a nessuno frega niente; che la Meloni si auguri di estendere l’Art.5 Nato all’Ucraina, tutti zitti. A questo punto ho l’impressione che i tedeschi degli anni 2000 siano dei babbei totali.
PS: a proposito di guerre: se nessuno se ne accorto, comunico che la strage di palestinesi a Gaza, continua…Continuiamo così e non perdiamoci di vista.




Io sono molto preoccupato per le voci di disimpegno della nato. In questi decenni la nato ci ha protetto da eventuali esodi africani, che potrebbero in pratica rappresentare uno tsunami sociale. Per fortuna la nato ha reso impermeabili i nostri confini! È grazie alla nato che il romanzo di Raspail non si è realizzato ( sì, non datemi di pazzo, so benissimo che trattasi di fantascienza, ma provate ad immaginarvi un paese dalle frontiere spalancate…..). Ed ora come faremo?
I crucchi sono sempre i soliti str….!