
E’ scoppiato lo scandalo dello spyware Paragon (israeliano-americano) usato dal “governo” per controllare le chat dei cellulari di individui sospettati di terrorismo, traffico di stupefacenti ed altre attività criminali. Invece pare che con questo spyware siano stati controllati i telefoni di due colossi della politica italiana: lo scafista ONG Luca Casarini e il direttore di Fanpage, tale Cancellato. Per quale motivo siano state controllate le loro chat Whatsapp, Dio solo lo sa. La notizia naturalmente ha scatenato la sinistra che come al solito ha cominciato a strillare e strepitare contro la Meloni e il governo, accusandoli di spiare i giornalisti e i politici. Ora a parte l’ironia involontaria suscitata dall’ accusa nei riguardi di Fanpage, nota agenzia giornalistica specializzata in spionaggio e infiltrazioni sotto copertura atte allo sputtanamento dei politici di destra tipo Fidanza, il Barone Nero ed altri, sorge spontanea la domanda: ma chi sono questi due personaggi nell’economia politica del paese? Che peso e importanza hanno per essere spiati?Praticamente sono due microbi. A meno che non nascondano dietro al loro nullismo, qualcosa che a noi comuni cittadini non è dato di sapere.
Ben altro peso hanno le rivelazioni del libro di Giacomo Salvini “Fratelli di Chat” sulle conversazioni su Whatsapp dei dirigenti di altissimo livello di FdI, Meloni compresa. Rivelazioni che tendono a sputtanare il partito di maggioranza e del Presidente del Consiglio e creare una frattura con Matteo Salvini definito nelle chat “bimbominkia” e infamato con altri epiteti.
Ebbene, a questo punto uno dovrebbe porsi la domanda: chi ha dato queste conversazioni a Giacomino Salvini? La risposta “ufficiale” è stata che si sia trattato di un inside job, cioè le conversazioni sarebbero state fornite da una fonte interna a FdI. Quindi nessun PARAGON con lo spionaggio nei riguardi di Casarini e Fanpage. Io, invece, sono convinto che il PARAGON ci sia eccome e che il Paragon si possa fare tranquillamente. Anzi si debba fare.



