
Durante i giochi Arcobaleno di Parigi, oltre l’apertura pagliaccesco-blasfema con l’Ultima Cena in versione frocio-genderista-LGBT, abbiamo assistito anche ad un revival neo-giacobino con la rappresentazione dell’immagine della Regina di Francia Maria Antonietta che porta fra le sue mani la propria testa ghigliottinata. Dire che si tratta di una immagine di pessimo gusto è dire poco, ma dai discendenti dei tagliatori di teste sanculotti cosa ci si può aspettare se non spettacoli e immagini sanguinolente? Ebbene, qualche giorno fa mi è capitato di seguire un commento su You Tube di Giorgio Rossi, studioso di religioni, esoterismo etc. il quale parlando di questa immagine raccapricciante, commentava dicendo che l’epoca della Rivoluzione Francese e del Terrore, astrologicamente, vedeva nei cieli una congiunzione fra pianeti lenti con stella malefica di Algol. Questa stella malefica chiamata dagli Arabi Al-Ghul (Testa del Diavolo) era conosciuta anche dagli egizi come La Furia. Si trova nella costellazione del Perseo e da noi è conosciuta come la decapitatrice. Algol è una stella binaria ad eclissi, e il fenomeno dell’occultamento ha da sempre evocato in tutti i popoli antichi l’idea di decapitazione e di ogni tipo di maleficio. Orbene, osservava Giorgio Rossi, ritrovandosi oggi la stella Algol nella stessa congiunzione con i pianeti come nel 1792, che vide la nascita il Terrore, e visto che non ci sono più i reali e aristocratici da decollare, questa volta la Decapitatrice rivolgerà la sua attenzione contro i dem-enti neo-giacobini che hanno evocato gioiosamente la Regina decapitata. Questa volta sotto la lama della “Vedova” che vide la sua prima performance il 25 aprile (giorno infausto!) 1792, data in cui il ladruncolo Pelletier fu usato come cavia. Noi tutti ci auguriamo che Algol svolga il suo “lavoro” come 232 anni fa. This is Karma!



