
Da quando è stata fatta scendere in campo come aspirante alla presidenza USA, Kamala, da totale e perfetta nullità è diventata l’icona dei dem e dei liberal del mondo. Da subito si sono levati al cielo gridi di gioia e di entusiasmo: i Pupazzi di Hollywood, come da contratto sottoscritto con il Dark State hanno fatto a gara a portare ai suoi piedi milioni di $; intellettuali, frollini attivisti LGBT, arcobalenisti vari , BLM, cancel-culturisti, squatter, punkabbestia, tossici, nani, ballerine e puttane hanno iniziato a intonare salmi di ringraziamento a Satana per la grazia ricevuta e a cantare le lodi della afro-indiana . Pare che in Italia, due frollini che avevano comprato due neonati in Ucraina, un maschietto e una femminuccia, abbiano deciso di chiamarli Kamala e Kamalo. Nel PD italiano si sono svolte luminarie, processioni, feste con danze propiziatorie, tipo pride, dirette dalla segretaria Schlein per ingraziarsi le forze oscure e portare alla vittoria le forze della ZTL contro i pezzenti sovranisti. Dicono che di fronte ai megaschermi messi su da il PD con la Kamala che sfoderava le sue volgari e sguaiate risate, ci siano state scene di persone che cadevano in estasi, miracoli improvvisi, malati guariti inspiegabilmente; zoppi che hanno ripreso a camminare e a correre. Insomma, grandi speranze si sono accese fra i popoli delle sinistra globalista, seguite anche da mirabolanti bufale. Mentana dal suo TG annunciava ieri, con le lacrime agli occhi, che Kamala nei sondaggi in 24h aveva stracciato il povero Trump e viaggiava solitaria in testa con il 44%. Nel frattempo si è messa in funzione la macchina dei fanghi elettorali. I dem sono decisi ad arrivare all’appuntamento del 5 Novembre senza lasciare nulla al caso. La parola d’ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti: fermare Trump con il voto farlocco o, in ultima ipotesi, con un AR-15.




donna senz’altro à la page. guardati in giro, i chirurghi plastici si ispirano tutti ad una facies siffatta
Servizi televisivi vergognosamente di parte con traccia auudio chiassosa ed echi roboanti quando si tratta della Harris.
Nei servizi su Trunp, quasi lo fanno apparire uno sfigato, con audio smorzato a mo’ di lutto e con in risalto le sue battute più infelici.
Difatti, ci torno sopra, c’è una sua sosia nella mia vita che mi sta molto sui cordoni. Ma la chirurgia plastica non dovrebbe avere più fantasia? Ps ti raccomando la morani che vuole zittire rizzo sulla scorta dei voti