Alfio, Racconti fantastici, Racconti horror

Scuola Antifascismo 6

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Dopo il vile “attentato” alla giornalista di Piazza Pulita, l’opposizione scatenò l’inferno. Il 25 Aprile ci fu una mobilitazione di massa. Elly disse che era giunto il momento di dare una “spallata al governo fascista”. Furono mobilitati i sindacati, l’Anpi, i Centri Sociali, LGBTQ+, partiti politici, intellettuali, cantanti, saltimbanchi e tutta la varia umanità di sinistra. Il mainstream iniziò una violenta campagna mediatica con inchieste, scoop, provocazioni che portarono ad altre aggressioni verso gli antifascisti. La pressione fu tale che il 2 Maggio, il governo cedette e la premier rassegnò le dimissioni nelle mani del Presidente Mattarella. I sondaggi, in parte manipolati, davano un centro-destra in caduta verticale. Il PdR sciolse le Camere e indisse nuove elezioni che si sarebbero tenute alla fine Settembre. Tutta l’estate passò incentrata su una campagna elettorale basata sul pericolo fascista e sull’antifascismo. Furono sguinzagliati i cosiddetti giornalisti/e kamikaze che sotto l’effetto di eccitanti si intrufolavano nei raduni degli estremisti di destra chiedendo ripetutamene : “Lei è antifascista?!”, “Perché non si dichiara antifascista?!”. Finiva che puntualmente c’era sempre qualcuno che perdeva la pazienza e prendeva a ceffoni l’inviato-kamikaze. Ovviamente il tutto veniva documentato secondo le tecniche di cui abbiamo parlato nella precedente puntata: rotolamento per terra, sangue (bustine di sangue di maiale fra i capelli che venivano schiacciate dall’aggredito. L’effetto era “drammatico”: volti inondati dal sangue accompagnati dalle urla della “vittima”). Tutte le trasmissioni televisive parlavano solo di fascismo in agguato, violenza fascista/squadrista e della necessità di oppore a tutto ciò una risposta antifascista nelle urne, in modo da cancellare ogni traccia del nefasto fascismo risorgente. Fu in questa atmosfera parossistica che accadde un fatto drammatico e inquietante. Un terremoto a Predappio, proprio durante una marcia di nostalgici che festeggiavano il genetliaco del Duce. Il terremoto non causò danni, ma apri una lunga crepa larga un tre /quattro metri, dalla quale uscivano fumi solforosi e incandescenti. Ebbene questa crepa inghiottì un intera squadra di giornalisti e telecameramen-kamikaze mandati sul luogo da Floris e Formigli. Poi, improvvisamente, come si era aperta la crepa si richiuse. Un boato scosse l’aria gettando nello sgomento i presenti. Molti interpretarono l’accaduto, come un segnale funesto. Uno studioso di religioni disse in una trasmissione che a forza di evocare il fascismo e Mussolini, si rischiava di risvegliare quelle forze che ormai erano state sepolte nel 1945. La interpretazione dello studioso parve avere un fondamento. In quei giorni un politico sconosciuto, tale Benedetto Mussoni fondò un partito. Uno dei tanti partiti di area sovranista. L’uomo, un romagnolo trentenne, dall’eloquio e dall’oratoria trascinante emerse dalla mediocrità generale. Ad Agosto i sondaggi lo davano in netta ascesa. Lo aggiudicavano al 15%. A Settembre era già al 30/35%. Il giorno seguente le elezioni ls nuova formazione sbaragliò tutti gli altri partiti, ottenendo il 70% dei voti. La ricaduta del voto fu drammatica: i politici di cdx filo-atlantici e guerrafondai si rifugiarono nell’ambasciata USA dalla quale furono evacuati grazie a decine di elicotteri che li portarono su navi militari della flotta USA al largo di Anzio e Nettuno; la sinistra di Elly, riusci a prendere una ventina di aerei cargo che scaricò i fuggiaschi nell’aeroporto di Kinshasa dove chiesero asilo politico. Le autorità congolesi chiusero tutti i richiedenti asilo in centri di raccolta a cielo aperto. Il nuovo governo mise fine alla diatriba fascismo-antifascismo; furono riallacciati i rapporti con la Russia e la questione ucraina si concluse con la conquista di Kiev e la fuga di Zelensky in Inghilterra. A Novembre negli USA a sorpresa vinse Robert Jr Kennedy che, come primo atto, chiuse l’OMS e fece arrestare Bill Gates, Soros, Biden e Obama. Greta Thunberg e tutti i suoi seguaci furono inviati a dissodare le terre in Siberia insieme agli adepti dei movimenti arcobaleno LGBTQ+. Un futuro di pace, gioia e prosperità si apriva per l’umanità.

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