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Feccia e Martello

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Che noia ascoltare i soliti commenti su Santa Ilaria Salis. Le cose sono chiarissime, ma la sinistra globalista crea cortine fumogene intorno al caso. Anche stasera è stata servita la solita sbobba propagandistica: la testimone della fede antifascista, martirizzata sotto Orban, è innocente; gli “aggrediti” non hanno sporto denuncia ed hanno avuto solo microscopiche lesioni guaribili in 5/8 giorni. Vedasi la foto di Lazslo Dudog dopo la cura dei compagni della Salis.

Cmq il caso evidenzia una aspetto interessante. Per minimizzare le colpe degli aggressori si dice che gli aggrediti sono “nazisti”. Diciamo che detta così, l’aggressione antifa diventa una cosa buona e giusta e quindi, per il Codice Penale di Procedura Antifa, penalmente non perseguibile C’è un particolare però: per i giudici ungheresi che l’aggredito sia un nazista o stalinista, non frega un cazzo. Per loro l’aggredito è per prima cosa un cittadino ungherese e come tale va tutelato e difeso.

Ps: dimenticavo. Gli aggrediti non hanno sporto denuncia perché in questi casi la denuncia, in Ungheria, parte automaticamente.

One Comment

  1. Forse, se fosse passato dall’ armocromista, il nazi non sarebbe ridotto così. Per info, contattare Elly.

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