Elezioni, Elezioni Europee 2024

Mio intervento alla presentazione candidature della 3a Circoscrizione per le Elezioni Europee.

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Un caloroso saluto ai partecipanti di questo incontro.

Come sempre, in prossimità delle elezioni, inizia la solita rappresentazione del teatrino politico dei Pupi che segue la trama di un copione collaudato. Guardiamo in casa del Cdx.cDa un pò di tempo, come avrete notato, la Lega ha iniziato a fare le bizze con la Meloni: si mostra scettica sulla morte di Navalny, beccandosi l’accusa di putinismo; vuole il terzo mandato per i governatori e i sindaci; mostra i denti verso gli immigrati; mette nella politica qualche goccia di euroscetticismo etc. Insomma il solito repertorio a cui la Lega di Salvini ci ha abituati. A cosa serve in realtà questa farsa? Semplice: a raccattare i voti persi per strada. Voti dei sovranisti, dei filo-russi, dei novax etc. Tutti voti che nelle ultime elezioni sono transitati in massa dall’Uomo del Papeete alla Meloni. Ovviamente su Gaza silenzio assoluto e sull’Ucraina tutti allineati come soldatini con lo scolapasta in testa e pronti a farci partire verso la 3a GM.

Caro Marco e cari amici: permettetemi ora di un argomento che mi sta a cuore e sta a cuore a milioni di persone: la tutela e la protezione degli animali. D’accordo, non è un tema prettamente politico, anche se per me lo è. Vi chiedo allora, se lo riterrete opportuno, di inserire questo “emendamento” nel nostro programma: tutela degli animali e del patrimonio faunistico, pene severe contro il bracconaggio e per chi compie atti di crudeltà verso animali indifesi; regolamentazione e controllo rigoroso degli allevamenti intensivi e dell’attività venatoria. Mi auguro, che se accettato, questo suggerimento possa diventare un valore aggiunto di grande importanza nella nostra battaglia politica.

E ora permettetemi uno sguardo sull’attualità: il caso Navalny e le implicazioni e le ricadute politiche della sua morte. Mi accingo ad una disanima che potrebbe apparire “cospirazionista”, ma in questi caso quando manca un solido movente, quando mancano le prove e soprattutto quando non vi è risposta alla fatidica domanda “cui prodest?”, dobbiamo esperire ogni pista possibile. Del resto gli inquirenti di fronte ad un delitto quando brancolano nel buio ripetono la solita formula: “le indagini ruotano a 360°”. Ebbene io tento di fare un po’ di luce analizzando l’ultimo grado: il 359° quello più oscuro e impenetrabile.

Già al tempo del misterioso bio-laboratorio di Wuhan gestito da Cina, Francia e USA nella persona dell’amicone di Fabio Fazio, Anthony Fauci, parlando della misteriosa “fuga” del virus del Covid, ebbi a scrivere sul mio Blog che il governo cinese di Xi Jinping, a mio modo di vedere non aveva il pieno controllo su quel sito. Quasi che quel laboratorio segreto godesse di una sorta di extraterritorialità. Ipotizzavo che potesse esistere anche in Cina un “deep state” cinese che agisse nell’ombra e sfuggisse ad ogni controllo governativo. Quindi, supponevo che le stesse Forze Occulte, chiamatele se volete: sette, mafie, massonerie, Spectre o Entità potessero essere alle origini delle misteriosi morti che avevano colpito gli oppositori di Putin: dalla Politovskajia a Navalny.
Partendo dall’abusato ma sempre validissimo “cui prodest?” potremmo chiederci:
A) dopo l’intervista di Tucker Carlson che tanto fastidio ha dato ai pennivendoli del mainstream globalista;
B) dopo la vittoria strategica di Avdiivka;
cosa premeva di più alla propaganda occidentalista se non offuscare l’immagine di Putin gettandogli ai piedi l’ennesimo cadavere?
Qualcuno dirà: Navalny è morto in un carcere russo controllato dallo stato russo, chi altri poteva ucciderlo provocandogli un infarto?
Ritornando a Wuhan, potremmo dire che anche in Russia esistono forze occulte che remano contro Putin e a favore dell’occidente.
Vi ricordate quando in Italia non si sapeva dove sbattere la testa al tempo delle stragi durante gli “anni di piombo”, cosa si diceva? “Sono statii servizi deviati, la massoneria deviata, pezzi dello stato deviati!” In un certo senso era vero. Anche da noi esistavano (ed esistono!) forze che sfuggivano ad ogni controllo. Basti pensare ai depistaggi su Ustica, sul Caso Moro, sul Moby Prince ed altri tragici avvenimenti accaduti in quegli anni. Ebbene non si può escludere che queste stesse forze operino in Russia e che siano all’origine della morte di Navalny. Provocare un infarto si può. Quindi basta avere gli uomini giusti nel posto giusto. Un’iniezione o qualche intruglio e il gioco è fatto. Un nuovo martire è creato. Anche Stalin negli anni ’30 ebbe a che fare con opposizioni silenziose ma potenti (trotzkisti, agenti occidentali etc.), ma Stalin aveva le mani libere e grazie alle terribili Purghe riuscì a sbaragliare e mettere fuori gioco tutti gli oppositori occulti. Ma lui poteva. Putin no. Quindi non gli resta che ingoiare i rospi che la Spectre occidentale gli procura.

Grazie per l’ascolto e sempre avanti con DSP!

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