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Ipotesi di Complotto.

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Già al tempo del misterioso bio-laboratorio di ricerca di Wuhan gestito dalla Cina e finanziato da USA ed altri paesi occidentali, parlando della misteriosa “fuoriuscita” del virus del Covid, ebbi a scrivere che il governo cinese di Xi Jinping non aveva il pieno controllo su quel sito. Quasi che quel laboratorio segreto godesse di una sorta di extraterritorialità. Ipotizzavo allora che potesse esistere un Deep State cinese che agiva nell’ombra e sfuggiva ad ogni controllo statale. Le stesse Forze Occulte potrebbero essere alle origini delle misteriose morti che hanno colpito gli oppositori di Putin in Russia: dalla Politovskajia a Navalny.

Partendo dal sempre validissimo cui prodest potremmo chiederci:

1) dopo l’intervista di Tucker Carlson che tanto fastidio ha dato al mainstream globalista;

2) dopo la vittoria strategica di Avdiivka;

cosa di più utile alla narrazione occidentale che non gettare l’ ennesimo cadavere ai piedi di Putin? Un cadavere che in Russia valeva elettoralmente zero virgola, ma che per la propaganda occidentale pareva rappresentare la Russia intera. Qualcuno dirà: è morto in un carcere russo, controllato dallo stato russo, chi altri poteva ucciderlo provocandogli un infarto? Ritornando a Wuhan, potremmo dire che anche in Russia probabilmente esistono forze occulte che remano contro Putin e a favore dell’establishment oddidentale, addirittura forze interne al potere putiniano. Vi ricordate in Italia quando non si sapeva dove sbattere la testa al tempo delle stragi cosa si diceva? “Sono stati i servizi deviati, la massoneria deviata, pezzi dello stato deviati!” In un certo senso era vero. Esistevano forze che sfuggivano ad ogni controllo democratico. Basti pensare ai depistaggi e alle cortine fumogene innalzate su Ustica, sul Caso Moro, Moby Prince etc. Ebbene queste forze operano anche nella Russia del “dittatore” Putin. Probabilmente ci sono loro alla base della misteriosa morte di Navalny. Provocare un infarto si può. Quindi basta avere gli uomini giusti nel posto giusto, nel momento giusto. Un’iniezione o qualche intruglio e il signor nessuno in Russia, ma un gigante in occidente, muore e subito dopo se ne fa un martire. Anche Stalin negli anni ’30 ebbe a che fare con opposizioni silenziose ma potenti rappresentate dai trotzkisti, anarchici o agenti occidentali, ma lui aveva le mani libere e grazie ai processi farsa e alle terribili Purghe sbaragliò ogni opposizione divenendo il capo assoluto, temuto e venerato. Putin però questi metodi, per evidenti motivi, non può applicarli. Quindi non gli resta che ingoiare i rospi che la Spectre occidentale gli procura. L’unica cosa che si può imputare agli uomini del Cremlino e il fatto di essersi fatti fregare da queste forze. Evidentemente anche in Russia esistono servizi e massonerie deviate che lavorano per l’Occidente.

10 Comments

  1. Leonardo Gennusa

    Con movente evidente ed indizi chiari e concordanti, neppure Perry Mason riuscirebbe a far assolvere l’Occidente… Il povero Navalny s’è ritrovato nella scomodissima condizione di valere, per i suoi mentori, molto più da morto che da vivo. Sic transit gloria mundi!

  2. [B]Morte di Navalny: cui prodest?[/B]

    di Angelo Rinascente Maragliano

    A chi giova la morte di Navalny?

    Non certo a Putin, alle sue elezioni, alla sua nomea di dittatore intelligente.

    Far passare un prigioniero politico al rango di eroe nazionale non è certo un’azione di leader intelligente. Come non è intelligente dare una mano a Biden per le sue prossime elezioni.

    Putin è un dittatore e lo sa tutto il mondo, ma non è stupido, e quando organizza una manovra politica, studia tutti i pro e contro, in Russia e negli USA.

    Far uccidere Navalny in una prigione in Siberia è la più stupida azione politica che potrebbe aver fatto, per questo non credo che abbia potuto essere lui il responsabile.

    Putin è responsabile di averlo messo in prigione per reati politici contro di lui, fatto esecrabile e deprecabile, ma non avrebbe avuto la stupidità di commettere un crimine a suo svantaggio e a vantaggio di tutto l’Occidente, primi fra tutti USA e Ucraina.

    La causa del decesso va ricercata fra morte naturale o omicidio organizzato da chi aveva vantaggio, e lui, Putin, non aveva alcun vantaggio.

    La morte di Navalny delegittima Putin nella nuova veste che i successi della guerra in Ucraina, i comportamenti di Zelensky e di tutto l’Occidente, gli atteggiamenti di Biden e Stoltenberg gli hanno regalato da 2 anni a questa parte, e Putin non è così stupido di creare le condizioni di un isolamento geo-politico della Russia, quando sta vincendo alla grande, resistendo alla guerra sottobanco degli USA ed UE.

    Se Navalny non è morto per cause naturali, i responsabili vanno cercati altrove, tra quelli che ne traggono vantaggio.

    http://www.osservatoriosullalegalita…/19armpace.htm

    • Quindi, come sostengo, se non è morto per cause naturali e non essendo Putin uno stupido, è ovvio che all’interno della Russia agiscono forze in grado di mettere in difficoltà e destabilizzare il sistema russo. Quali sono queste forze: mafie? massonerie? CIA? Mossad? MI6? Spectre?…La scelta è ampia.

  3. Monica Maria Seksich

    E se fosse, è una mera ipotesi eh, che banalmente il tridosatopfizer (come me, ma a me è venuto solo il cancro) ci ha banalmente lasciato le penne per la più naturale delle cause, ovvero aritmia o trombosi, e semplicemente gli avvoltoi deviati, a cui non deve essere parsa vera una tale insperata fortuna, si limitano a cavalcare il fenomeno? Perché se fossimo in un mondo logico e civile, la cosa migliore sarebbe stabilire una delegazione di anatomopatologi che esegua l’autopsia insieme agli omologhi russi a favor di telecamera. E ciò non succede, e per me dovrebbe succedere. (ma che dico, sciocca, le autopsie non le fanno nemmeno ai nostri, di morti stecchiti)

  4. Monica Maria Seksich

    Colgo l’occasione per ringraziare Alfio per il suo blog e le sue vignette che guardo sempre con gusto

  5. Navalny, “coagulo di sangue”: la rivelazione di Budanov, cosa sa
    https://www.iltempo.it/esteri/2024/0…ieri-38563747/

    Navalny, 007 Ucraina: “morto per coagulo di sangue”/ Kiev come la Russia: “morte naturale, non avvelenamento”
    https://www.ilsussidiario.net/news/n…mento/2668527/

    Caso Navalny, capo intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov “Potrei deludervi, ma è morto per coagulo di sangue” – VIDEO
    https://www.informazione.it/a/403CBE…i-sangue-VIDEO

    Navalny, clamorosa dichiarazione dello 007 ucraino Budanov sulla causa di morte dell’attivista russo
    https://tg.la7.it/esteri/navalny-cla…02-2024-207041

    Navalny, la versione di Kiev: “Morto per coagulo di sangue”
    L’intelligence ucraina conferma più o meno la tesi russa
    https://www.adnkronos.com/internazio…UysB9zCEAzkusT

  6. Caso Navalny: Budanov mette KO i governi occidentali

    I colpi di mano messi a segno dei servizi segreti ucraini hanno in diverse occasioni colto di sorpresa i russi ma non era mai accaduto che l’agenzia guidata da l tenente generale (a soli 38 anni) Kyrilo Budanov spiazzasse e mettesse KO gli alleati occidentali dell’Ucraina o quanto meno la loro narrazione anti-russa.

    Budanov, alla testa dell’intelligence militare di Kiev (GUR), ha affermato ieri che Il dissidente russo Alexei Navalny ”è morto per un coagulo di sangue”, quindi ”si tratta di una morte naturale” aggiungendo che la notizia ”è più o meno confermata. Potrei deludervi, ma quello che sappiamo è che è morto davvero per un coagulo di sangue”.

    Le parole di Budanov confermano quindi la versione fornita da Mosca che ha attribuito la morte di Navalny in un centro detentivo siberiano a un’embolia e poi ad una trombosi, quindi una tesi compatibile con la presenza di un coagulo di sangue.

    L’intelligence ucraino e il suo capo, non sospettabili di simpatie putiniane (ieri Budanov ha minacciato i russi di “nuove sorprese” in Crimea), smentiscono quindi che il dissidente sia stato avvelenato con l’agente nervino Novichok o ucciso con un pugno al cuore, tesi in base alle quali la vedova di Navalny e tutto l’Occidente avevamo puntato il dito contro Mosca e Putin.

    La dichiarazione di Budanov in pochi secondi ha screditato gli Stati Uniti e lo stesso Joe Biden che aveva dato del “figlio di….” al presidente russo dopo aver varato 500 nuove sanzioni contro esponenti russi, ma anche l’Unione europea che ne ha varate altre 200 in risposta all’uccisione del dissidente, celebrato solennemente nei giorni scorsi.

    Con malizia, si può forse sospettare che Budanov abbia voluto mettere in imbarazzo gli alleati occidentali, che a parole promettono assistenza infinita a Kiev fino alla immancabile vittoria ma nei fatti stanno lasciando l’Ucraina senza armi e munizioni di fronte all’incalzare delle truppe russe su tutti i fronti.

    Perché i casi sono due: o Budanov ha mentito oppure è ben informato su quanto accade in Russia perché, come ha già dimostrato in passato, dispone di buine fonti.

    Di certo le affermazioni di Budanov costituiscono una doccia fredda per politici e media occidentali non solo perché il brillante ufficiale (candidato fino a pochi giorni or sono ad assumere il comando delle forze armate ucraine al posto del generale Valert Zaluizhny) e il GUR non sono sospettabili di fare il gioco di Putin o favorire gli interessi russi, ma soprattutto perché la morte di Navalny è stata strumentalizzata dalla propaganda e della disinformazione occidentale (che al pari di quella russa è decisamente protagonista della narrazione del conflitto in atto in Ucraina) contro la Russia e Putin con l’obiettivo di complicarne la vittoria alle imminenti elezioni presidenziali.

    Pragmaticamente, Analisi Difesa aveva evidenziato in una recente intervista a TGCOM24 Mediaset come la morte di Navalny alla vigilioa del voto non comportasse alcun vantaggio per Putin e la Federazione Russa.

    Anzi, è vero il contrario poiché l’intero Occidente ha condannato la morte del dissidente attribuendola immediatamente (e a quanto sembra senza solide prove a sostegno) a un omicidio commissionato dal Cremlino mentre anche all’interno della Russia vi sono state manifestazioni e proteste represse dalle forze dell’ordine.

    Occorre vora vedere quali reazioni si registreranno in Europa e Stati Uniti alle dichiarazioni del capo dell’intelligence militare di Kiev. Faranno tutti finta che non siano state pronunciate? Budanov verrà costretto dalla “ragion di stato” a ritrattarle? I portavoce della Commissione UE e della Casa Bianca smentiranno ufficialmente le sue dichiarazioni ? Oppure Budanov verrà accusato di essere un pericoloso agente di influenza putiniano?
    @gianandreaGaian

    https://www.analisidifesa.it/2024/02…i-occidentali/

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