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Bagatelle per un macello

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Genitori gay con i loro figli - Foto Stock: Foto, Immagini © creatista ...

L’altro giorno in una pizzeria sono entrati due gay con due figli piccoli. Accanto al loro tavolo c’erano due tipi con la testa rasata che hanno iniziato a guardare la coppia in modo torvo e a proferire battute omofobe. A quel punto mi sono alzato, sono andato al tavolo dei due fascisti e li ho presi a schiaffi, costringendoli ad uscire dal locale. I presenti mi hanno ringraziato e applauditto. Tutti i media hanno esaltato il mio comportamento civico e inclusivo (parola che non c’entra un cazzo, ma fa figo…)

Ok. E’ una balla, però è a fin di bene e in difesa del mondo buono arcobaleno e di attacco verso il mondo cattivo etero contrario alla pubblicita-progresso LGBT-Woke.

Ieri sera in alcune trasmissioni TV di sinistra si è parlato del pericolo della “gogna mediatica” e della “gogna sui social”. I conduttori di sinistra e gli ospiti di sinistra nel loro delirio politicamente corretto hanno condannato in modo deciso questi attacchi “fascisti”che colpiscono persone indifese. Nella fattispecie si parlava della ristoratrice che si è suicidata dopo aver pubblicato un post farlocco. La condanna della gogna è stata totale. Si è parlato anche di perseguire chi insulta e offende attraverso i social. Quindi attenti amici: non offendete o minacciate chi prende a calci un gattino e lo fa morire in una fontana, chi da fuoco al proprio cane o chi ha scuoiato vivo Leone. Guai a voi se mandate maledizioni, diffamate o intimidite chi stupra, chi usa violenza sui piccoli, sulle donne e gli indifesi. Viviamo nel mondo alla rovescia. Attenti a come vi muovete.

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