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Prima della Scala

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Credo che dopo la leggendaria standing ovation di 17 ore tributata a Mattarella l’anno scorso alla Scala, che aveva raggiunto vette di leccaculismo sconosciute perfino al fascismo e al culto della personalità di staliniana memoria, quest’anno anno si sono invece raggiunti apici di ridicolaggine impensabili. Sul Palco (Ir)reale presenti, dopo il forfait di Matty e di Giorgia, personaggetti istituzionali accompagnati dal solito codazzo di amanti, concubine, compagne etc. In prima fila spiccavano il presidente del Senato La Russa in completo smoking impermiabilizzato-anti-fango, la senatrice a vita Liliana Segre, nota per essere la controfigura di Matty e First Lady Morale d’Italia (cit. da Repubblica), sottoposta all’ennesima standing ovation dei leccaculisti, ruffiani e leccapiedi prezzolati della platea, dei palchi e del loggione. Quando la claque ha terminato di spellarsi le mani, nel silenzio, un timido gridolino, che secondo Repubblica era invece un boato, è risuonato nel teatro: “Viva l’Italia Antifascista!” seguito da un solitario : “Bravo!“. Lo schizzo di fango non è arrivato, fortunatamente, alle orecchie del La Russa al quale era ovviamente diretto. Accanto alla first Lady Morale, il sindaco della Milano da (darla a) Bere, Salah; in seconda fila il ministro Salvini in smoking con camicia a coda di rondine in perfetto Al Capone-DeNiro style del film Gli Intoccabili; dietro: il ministro della Cultura Popolana Sangiuliano, coperto dalla Segre e il Governatore lombardo Attilio Fontana, per gli amici Agonia. Infine è iniziata l’opera-mattone Don Carlo di Verdi.

One Comment

  1. Manlio+Montagna

    Ma i pomodori no si usano più ?

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