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La vera Storia di Roma secondo il Professor Alberto Angela

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Secondo studi recentissimi condotti dal noto archeologo, ricercatore e storico del mondo romano Alberto Angela, i romani erano semi-froci o detto nel linguaggio LGBT politicamente corrotto, erano bisessuali. Non solo, ma a differenza dei moderni italici, erano accoglienti e non discriminavano gli altri a causa del colore della loro pelle. Sostiene il prof. Angela che tutta la storia romana dovrebbe essere riscritta alla luce (arcobaleno) dei nuovi studi. A supportare tale tesi il professore porta ad esempio le cosiddette Guerre Puniche che secondo lui guerre non furono. Quando i cartaginesi iniziarono i loro sbarchi in Spagna e penetrarono in Italia attraverso Ventimiglia o sbarcando con i loro agili barconi in Sicilia e Sardegna, i Romani non è vero che si opposero, anzi organizzarono una flotta di triremi ONG per soccorrere e salvare i migranti cartaginesi in mare. Crearono dei centri di accoglienza e raccolta e portarono poi i naufraghi cartaginesi sul continente. Vero è che i migranti provenienti dal nordafrica, quando divennero molto numerosi si ribellarono e crearono dei problemi di ordine pubblico, addirittura, unitisi, sotto il comando del celebre Hannibal Cannibal, organizzarono un’immensa manifestazione e riuscirono ad arrivare fin sotto le mura di Roma. Tuttavia i romani raggiunsero un compromesso. Offrirono loro le loro mogli, figlie e figli e loro stessi, concessero inoltre, grazie alla Lex Boldrina, ai cartaginesi il celebre permesso di soggiorno o Permissio Residentiae, e grazie allo “ius soli” o allo “ius scholae” dopo solo un mese di permanenza, la Romana Civitas, nonostante gli strepiti dell’opposizione guidata dal senatore Papeetus Salvinio e della sua fazione senatoriale xenofoba. Secondo il professor Angela, i nuovi arrivati in breve tempo si integrarono accettando i liberi costumi romani. La “distruzione” di Cartagine avvenuta al termine delle cosiddette Guerre Puniche fu in realtà dovuta al depopolamento causato dai matrimoni fra lo stesso sesso introdotti dai romani. In pochi decenni la popolazione cartaginese, nonostante la “gestazione per altri“, si ridusse ad un pugno di abitanti. A questo punto Roma inviò a occupare la città nordafricana la famosa XVIa Legio “Gaya al comando di Scipione l’Africano così chiamato per via della sua pelle nera. A Roma intanto la vita scorreva gioiosamente fra Manifestazioni Gaye e feste multicolorate che terminavano immancabilmente in orge sodomite e lesbiche. Il professor Angela conclude poi che la caduta dell’Impero Romano fu dovuta a due sventure concomitanti: l’arrivo di una nuova religione (il cristianesimo) oscurantista e reazionaria che predicava unioni solo fra uomo e donna, che esaltava la verginità e la castità pre-matrimoniale; la seconda sventura fu l’irruzione dei barbari germanici i quali, adusi a costumi severi e tradizionali, interruppero i festini e le pratiche omoerotiche passando a fil di spada chiunque le praticasse, ovverosia quasi tutta la popolazione romana eccetto ovviamente quella che si era convertita al cristianesimo. Dalla saldatura delle due calamità la civiltà romana cadde – sempre secondo l’Angela – nel baratro dell’oscurantismo e del fanatismo religioso. Il mondo alla rovescia, profetizzato nel III° secolo AC, dal console romano Vannaccius, ritornò diritto. Alla faccia del prof. Alberto Angela (NdA)

One Comment

  1. ah ah spettacolare Alfio !!
    PS: Angela si e’ reso ridicolo

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