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Sinistra e invasione

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Ascoltavo la trasmissione di Nicola Porro “Quarta Repubblica” con Capezzone, Sallusti, la Quartapelle, il prof. Orsi e Paolo Mieli dedicata all’ annosa questione dell’invasione. La tesi degli ospiti di sinistra è sempre la stessa: quella che le immigrazioni sono fenomeni “epocali”, “inarrestabili” etc. etc. Insomma la solita tiritera pseudo-storica funzionale a smontare qualsiasi volontà di resistenza, quando invece si sa che uno stato dotato di palle, con due cannonate ben assestate, bloccherebbe il “fenomeno epocale” indotto dalle centrali globaliste ben note. Ma la novità consiste nella nuova strategia serpentesca che riesce a rintontire chi cerca di contrastare dialetticamente i fautori dell’invasione. Prendete l’immagine dell’incantatore di serpenti e del cobra nel paniere. E’ come se le posizioni si fossero invertite. Non è più il suonatore che con il suono del suo pungi ipnotizza il rettile, ma è quest’ultimo con il suo sibilo suadente che ipnotizza il suonatore, cioè il buonsenso popolare. Ed è quello che è accaduto stasera: inutile che i Sallusti, i Capezzone e i Porro portassero come esempio negativo dell’invasione la vicenda di Saman, uccisa dai suoi parenti perché “occidentalizzata” e fidanzata con un infedele. I Serpenti hanno avuto gioco facile. Saman, sostenevano, si era già liberata dagli usi e consuetudini “medievali” dei suoi parenti. Pensava e viveva come una moderna ragazza italiana. Quindi non è vero che i musulmani tramandino le loro tradizioni di padre in figlio/a. Dopo 15-20 anni i giovani cresciuti in Italia diventano agnostici. Allah addio! Primo knockout per i destri. Interveniva quindi il capo Serpente Mieli che con voce melliflua assicurava gli anti-invasori che nel giro di una generazione tutti i migranti sarebbero stati integrati. Avrebbero assorbito le nostre usanze e sarebbero diventati come noi. Quindi le paure e le ansie degli italiani sono del tutto immotivate, sibilavano in coro i tre cobra. Ma le baby gang maranza? Pinzillacchere. Per farla breve: d’accordo, il fenomeno invasione spaventa, ma non bisogna farsi prendere dal panico. Bisogna restare umani e tranquilli. Tutto andrà per il meglio. Ci attende un futuro rosa. Noi invecchieremo (senza fare figli). Gli invasori ci pagheranno le pensioni e moriremo felici e contenti. L’eredità millenaria che abbiamo ricevuto dai nostri padri e dai nostri avi la consegneremo a coloro che sono venuti a sostituirci che, nel giro di una ventina di anni, faranno tabula rasa della nostra civiltà. Il Bello è morto e le banlieue crescono.

3 Comments

  1. Come fecero D’Alema, Napolitano, Prodi con gli amici albanesi senza neanche le cannonate bastò speronarne una e probabilmente risparmiò migliaia di morti.

  2. Polemiche sul (bellissimo) spot Esselunga con la pesca. Solite polemiche da idioti a SX, solite polemiche idiote da parte dei buonisti che non vedono pari attenzione per i poveri bambini neri …
    Questi vorrebbero proprio fossimo tutti come loro !!! Quando salperai su una nave ONG a salvare clandestini, Alfio ???

  3. Analisi lucida che condivido, e purtroppo si, le note “centrali globaliste” che fanno capo al “Deep State” e alla “Deep Church” vogliono eliminare la civilta’ occidentale e creare una gigantesca favela in salsa sudafricana, con loro i signori in aree isolate e dotate di tutto e nelle favelas i subumani che possono crepare in qualsiasi momento

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