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Cacciari e le elezioni.

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Più chiaro di così si muore. Il filosofo veneziano ha dichiarato che qualsiasi movimento che sia giudicato estraneo alle linee guida dell’establishment, non può governare. Punto. Ed ha portato l’esempio del governo gialloverde uscito fuori dalle elezioni del 2018. Si cominciò subito con il veto di Mattarella sul ministro Savona; poi iniziarono le frizioni fra i due movimenti per piccoli problemi giudiziari riguardanti politici della Lega (poi scagionati). L’ala sinistra dei 5S (Fico, Spadafora e altri, ovviamente manovrati dall’esterno) e l’ala centrista della Lega (Giorgetti Zaia & Co. iniziarono a lavorare ai fianchi il governo. Dopo le elezioni europee che videro il trionfo di Salvini, accadde l’irreparabile. Il leader della Lega infinocchiato da politici del PD (Zingaretti), dai mojito e dall’atmosfera pecoreccia del Papeete, uscì dal governo e l’esperienza populista-sovranista terminò. A rimediare ci pensò Mattarella varando immediatamente un governo M5S-PD che riportò la politica italiana nell’alveo europeista e anti-sovranista. Con il governo Draghi poi, fu l’apoteosi. L’Italia mondata dalle ultime scorie populiste fu riammessa nel novero delle nazioni “pulite e corrette”. Sulla pandemia fu fra le più allineate ai voleri delle forze sovranazionali; con la guerra in Ucraina si è immediatamente schierata con le direttive del Deep State USA e spinge verso nuove sanzioni contro la Russia anche se ci condurranno verso il suicidio. Draghi insomma segue diligentemente l’Agenda dei Pupari. Potranno le prossime elezioni far saltare il blocco draghiano formato da PD, Di Maio, Salvini, Renzi, Berlusconi? Sono certo che se anche il cdx, per un insondabile corso del Destino, prendesse il 90%, riuscirebbe a sgovernare per un paio di mesi. Dopodiché andrebbe in frantumi lacerato da faide interne, da indagini giudiziarie, dalla mobilitazione internazionale dello star-system antifa-Lgbt, dai media mainstream etc etc. Ma questa ipotesi non si avvererà. Gli elettori hanno capito la truffa e per il 60%-70% preferiscono non andare a votare. Hanno capito che la sedicente opposizione intra-governo (Lega, FI) ed extra-governo (FdI) è guidata da personaggi in buona fede ma che non contano una cippa e da altri legati al Sistema che mai lo vorranno cambiare. Una riprova? Beppe Grillo l’ex-rivoluzionario del vaffa che ordina a Conte e al M5S di sostenere Draghi. Negli USA l’ex presidente Trump che aveva tentato di cambiare un po’ le cose, ora viene addirittura accusato di sedizione e di aver voluto guidare l’assalto armato a Capitol Hill. Accusa pesantissima e studiata per metterlo fuori gioco. Questo sistema mondiale di governance ha solo due o tre ostacoli sul suo cammino: Russia e Cina (e India?). Ma non preoccupiamoci, la Nato Globale sta lavorando a questi problemi e la possibilità di vedere il prossimo Gay Pride globale a Mosca e poi a Pechino è abbastanza alta.

7 Comments

  1. Cacciari è una delle poche persone che ragionano ad avere visibilità in Italia.
    Strano non abbiano ancora scoperto qualcosa contro di lui per estrometterlo dalla TV di regime ( tutte ).

  2. vedi, questa è una nativa salviniana. però, per una volta devo essere giusto. lei aveva 7 anni, ed io per molto meno mi chiappavo con Cazzone. io non ero nato, e a te toccava ugual sorte – brevissima- nel msi o nel fronte, non ricordo. qui davvero finisce il palo.
    Francesca Peppucci

    ·
    LASCIO LA LEGA. DECISIONE SOFFERTA, MA INEVITABILE.
    La Lega è un partito che ha rinnegato i suoi valori, la sua identità, oltre ai suoi impegni con i cittadini. Un partito dove in Umbria prevale l’arroganza, l’esclusione, i personalismi e dove se non sei una persona allineata ai vertici regionali, vieni allontanato ed escluso. Per questi motivi ho deciso di protocollare le dimissioni dal Gruppo regionale della Lega e di darne dovuta comunicazione al partito.
    Una decisione sofferta ma ormai inevitabile, un’uscita formale che non è altro che lo specchio di una esclusione totale dalle scelte e dalle dinamiche del partito e dal gruppo regionale.
    Mi sono iscritta alla Lega Nord nel 2016, prima del boom della Lega e prima che tanti iniziassero a salire sul carro del vincitore; pertanto non mi spaventano percentuali basse alla quale è destinata la Lega. Ma se i personalismi prevalgono ai principi base e se viene meno il patto assunto con i cittadini, allora non posso che fare un passo indietro.
    La Lega sta affrontando un momento difficile a livello nazionale per scelte poco chiare e comprensibili, decisioni che hanno tradito gli elettori. Questo è il prezzo che si paga e che paghiamo anche in Umbria a causa di una classe dirigente partitica prepotente, dove le scelte vengono assunte per convenienza personale, dove chi esprime il proprio pensiero è inevitabilmente allontanato e spinto ad abbandonare il partito.
    Un movimento dove tutti sono contro tutti, dove non c’è più lo spirito di squadra che ha fatto grande la Lega. Anche se apparentemente in Umbria si prova a dare un senso di unione, perfino tra i vertici del partito le maldicenze sono all’ordine del giorno. Per di più, invece di cercare di capire quali sono gli errori commessi che hanno portato ad un’evidente perdita di consenso e rottura interna al partito, si continua a cercare il colpevole verso altre forze politiche, verso le scelte della Giunta regionale e verso chiunque sia in contrasto con la linea del partito o meglio del Segretario regionale.
    Non mi ritrovo in un gruppo consiliare che di fatto non ha una guida, dove non c’è democrazia interna e discussione, dove manca una progettualità e dove non tutti sono messi sullo stesso piano, ma ci sono evidenti preferenze.
    Non mi ritrovo in un partito che ha perso la sua identità, che ha combattuto il vecchio modo di fare politica, ma che alla fine si sta comportando allo stesso modo di chi ci ha preceduto. Un movimento nelle cui sezioni vengono convocate riunioni per screditare addirittura gli stessi componenti del partito e non per parlare dei problemi del territorio.
    Un partito dove si arriva anche al personale pur di attaccarti e screditarti.
    La goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai pieno, è l’accusa che mi ha rivolto il Segretario regionale Caparvi di “non aver messo la faccia” alle comunali di Todi, quando per primo sa che la decisione di non candidarmi è stata una scelta ponderata legata alla mia condizione personale di salute. La Lega che per prima si è battuta per la difesa delle persone più fragili e con disabilità, oggi mi rimprovera. Se questa è la posizione del partito, io non posso restare un giorno in più. Certo è che sulla situazione di Todi per il mancato risultato, la segreteria regionale dovrà trovare un colpevole così come in tante altre questioni, senza però ammettere le tante decisioni sbagliate che sono state commesse solo per antipatie personali.
    Mi sono candidata e c’ho messo la faccia perché non accettavo un certo sistema, pertanto non intendo essere complice, né intendo cambiare la mia persona per gli interessi di chi vuole tutelare la propria posizione. Ho una dignità come rappresentate delle istituzioni e come persona, più volte calpestata in questi due anni. Non
    intendo entrare nei casi particolari, ma ho il dovere di completare questo percorso a testa alta, rispettando l’impegno che ho assunto con gli umbri che ho l’onore di rappresentare in Regione Umbria.
    Ho comunicato alla Presidente Tesei la mia decisione e nei prossimi giorni avrò modo di confrontarmi con lei personalmente. Nonostante questa scelta, non mancherà il mio sostegno al lavoro che con fatica e impegno la Governatrice sta portando avanti.

  3. D’accordo su tutto salvo che sul contenuto delle ultime tre righe: a mio parere gli ultimi due o tre ostacoli saranno quelli contro i quali la nato globale andrà a schiantarsi, con sommo sollievo di tutti i popoli della terra che non aspettano altro.

  4. Concordo su tutto, aggiungo che non si puo’ escludere che i personaggi coinvolti (qualsiasi partito) possano aver ricevuto anche minacce a se’ stessi ed ai propri cari. Il Deep State e la Global Governance e’ una associazione criminale (come la Spectre di 007, ma senza far ridere purtroppo): servono satana, per cui l’ unica speranza e’ l’ intervento di Dio (che pero’ nessuno invoca piu’)

  5. aaahhh che nostalgia l’atmosfera pecoreccia…

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