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E-scissione

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Dunque, secondo il Presidente della Camera Fico, parliamo quindi una fonte non sospetta e ovviamente, visto il ruolo apicale che presiede, ben informata, l’uscita dal movimento 5 Stelle di Di Maio è stata unoperazione di potere. Tradotto dal politichese significa che la scissione dimaiana è stata pianificata e portata a termine grazie a chi insieme a Draghi aveva tutta l’interesse a spaccare in due il M5S. La ricaduta politica è duplice: portare un bel gruzzolo di deputati verso il Centro politico che sostiene Draghi e in secondo luogo, dimostrare a quel che resta del M5S, la geometrica potenza dello Stato Profondo. Scopo raggiunto in pieno. Quello che lascia sgomenti è il fatto che, pur essendo consapevoli del tiro mancino giocato dal deus ex machina, il silente Mattarella, dagli oligarchi italici, dallo stato profondo, da Draghi, dalla Nato e da tutti coloro interessati all’Operazione Di Maio, Conte e i suoi fedeli si siano precipitati a dichiarare la loro lealtà e il loro sostegno al governo Draghi. Dichiarazioni che hanno lasciato di stucco perfino il più contiano dei giornalisti: Travaglio. Ma tant’è.

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