Articoli, Racconti fantastici

Alba Nera 4

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Nei giorni successivi, l’Operazione Speciale Italia si allargò al mondo della Politica. Qui avvennero le conversioni più commoventi e patetiche. Ma andiamo con ordine. La Meloni fu costretta ad una ennesima giravolta spericolata. Da ultra-atlantista e anti-russa, grazie all’intervento umanitario del celebre Barone Nero, famoso per essere stato indagato mediaticamente da Fanpage e da Piazza Pulita, e in buoni rapporti con alcuni politici russi, riuscì ad evitare l’arresto della leader di FdI. Il partito fu sciolto e ricostituito sotto la guida di Giuliano Castellino, noto ultrà della Roma e conosciuto per aver guidato la leggendaria passeggiata politico-turistica nei locali della CGIL romana; Salvini, ormai in preda a visioni mistico-pacifiste si dimise da segretario della Lega e si ritirò in un eremo francescano nei pressi di Assisi. Nei mesi seguenti, fu visto girovagare nelle campagne umbre e cinguettare con gli uccelli. Tentò anche di parlare con un lupo, ma fu morso e desistette. Il suo posto fu preso da Gianluca Savoini che volò immediatamente a Mosca e nel celebre Hotel Metropol, finalmente, firmò un contratto per a fornitura di petrolio all’Italia. Il Pd fu sciolto. Il segretario Letta, arrestato mentre tentava di oltrepassare il confine della Città del Vaticano, fu condotto a Lampedusa dove, insieme a tutte le sinistre italiane, fu condotto a bordo di una decina di navi ONG e trasportato insieme a 4 mila profughi politici, fino alla foce del fiume Congo. Alcuni di loro furono visti, anni dopo, occuparsi dei lavori più umili nei peghiori bar di Kinshasa. Le massime cariche istituzionali riuscirono a sfuggire alla cattura. Il presidente Mattarella con i capelli tinti di nero e con i baffi riuscì a raggiungere l’ambasciata USA insieme a Draghi, travestito da suora. Vivono ancora lì, protetti dal diritto di asilo. Il presidente della Camera Fico sopravvive mendicando qualche soldo come cantante neo-melodico nelle feste di matrimonio a Forcella. A Berlusconi, grazie ai buoni rapporti con Putin, è stato concesso di vivere nelle sue ville senza essere disturbato. Il M5S fu sciolto. Di Maio tornò al suo vecchio mestiere di bibitaro e venditore di noccioline, questa volta però, non al San Paolo, ma nello stadio di Afragola. Fu costituito un nuovo governo con a capo un Direttorio: Santoro, Freccero, e il Barone Nero. Nella prossima puntata, la triste storia del ministro Speranza, dei suoi compari e dei virologi.

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4 Comments

  1. 👏👏👏👏👏👏👏

  2. Per stare all’attualità.
    Le TV di regime hanno raccontato di scontri tra inquilini delle case popolari a Milano il 10 scorso.
    Non hanno il coraggio di parlare di scontri tra inquilini e zingari abusivi.

  3. Condivido spesso le tue sagaci vignette e mi diverto a leggere le tue storielle. Complimenti

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