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Propagandisti russi e propagandisti USA

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Ieri sera sul tardi ho visto un po’ di discussione a Piazza Pulita fra il prof Vittorio Emanuele “Nato” Parsi e l’analista russo Dimitri Suslov. Parsi, ovviamente, da fanatico sostenitore degli USA e dell’Alleanza Atlantica accoglieva le tesi di Suslov con le solite risatine di sufficienza, in particolar modo quando l’analista russo enumerava le aggressioni e le invasioni della Nato/Usa all’Iraq, Serbia, Libia etc. (per il prof Nato tutte quisquilie, pinzillacchere). Il Parsi ridacchiava anche quando Suslov difendeva il suo paese. La domanda che mi è sorta è questa: Suslov ieri sera difendeva, com’è naturale, la propria patria. Right or wrong, my country, come insegnano gli inglesi che di carognate e violenze al diritto internazionale sono espertissimi. Il prof Parsi quale patria difendeva? Usa, GB, Ucraina?…

4 Comments

  1. Il nostro governo del ca…(migliori) riesce a donare ai libici le barche con le quali sparano ai nostri pescatori.
    Siamo in un film di Totò, in un racconto di Kafka o in una commedia di Ionesco ?

  2. I servi ed i traditori non hanno patria, hanno solo padroni e non basteranno le smorfie ed i sorrisetti da ebete a dissimulare la loro infinita miseria !

  3. Leggo su LaRepubblica :
    “Apertura di Washington dopo anni di scambi congelati per le sanzioni: dal prossimo mese via all’import dal Venezuela
    per rimpiazzare il greggio russo.”
    L’ITALIA NON È UN PAESE LIBERO, siamo una colonia Usa.

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