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Sfilate di ieri e di oggi.

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Anno 1973. 2 Giugno. In terza fila ci sono anch’io. Altri tempi. In quegli anni sfilavano le Forze Armate. Per tutti noi che marciavamo sotto il sole, era motivo di orgoglio esserci, anche perché, insieme ai parà, al San Marco, noi lagunari eravamo l’élite dell’ Esercito. Ricordo ancora le marce all’alba. Partivamo dalle caserme poste nei dintorni di Roma intorno alle 3 della notte e iniziavamo a marciare alle quattro del mattino. Prove che duravano tre, quattro ore. Poi lasciavamo i Fori imperiali per fare ritorno alle caserme, dove ci buttavamo sulle brande senza svestirci. Poi il 2 giugno. La grande emozione. L’attesa febbrile del nostro turno. Arrivavamo sotto la tribuna presidenziale cantando l’Inno di San Marco. Finita la sfilata ci fu un rompete le righe. I romani (e le ragazze romane) ci circondavano chiedendoci notizie su chi eravamo. Eccetto che in Veneto il Reggimento Lagunari Serenissima erano una specie di oggetto misterioso. Tutti volevano i fazzoletti che portavamo al collo, rossi con il Leone di San Marco giallo. Tutti ne avevamo portati con noi due o tre, che regalammo alle belle ragazze. Oggi tutto sta cambiando: sfilano medici, infermieri, sindaci panzuti. Forse fra qualche anno sfileranno anche i reparti LBGT.

Io sono quello disteso a terra.

5 Comments

  1. io invece ho scoperto che in serie C la squadra di Salò si chiama Feralpisalò. pensavo fossero 2 paesi, tipo Albinoleffe, ed invece Feralpi è un gruppo industriale della zona. può darsi che non possa esistere una squadra che si chiami Salò? boh.
    ps in serie B tiferò il Sud Tirol

  2. ma lo sai che sul social mi fanno pagare le mie intemperanze facendomi bombardare di richieste di amicizia dal subcontinente indiano?

  3. quando me lo citi Casino Royale del ’67? https://www.youtube.com/watch?v=mOicvmEloyY

  4. Hai proprio ragione Alfio, sembrano tempi lontani anni luce

  5. Io, giornalista gay, sul carro de La Stampa al Torino Pride
    Il 18 giugno 2022, per la prima volta, i dipendenti di questo giornale marceranno insieme per i diritti delle persone lgbt+. Lo faremo in una città che vanta tanti primati arcobaleno, due dei quali (nel bene e nel male) legati proprio alla storia del nostro quotidiano. Condividiamo la nostra gioia con lettrici e lettori. ( da LaStampa).
    Povera Torino : città della moda, città del buon mangiare, città del cinema e della RAI, città dell’auto ecc. ecc.
    Di tutte le eccellenze torinesi resterà solo il ricordo dei fro.. ( gay ) ?

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