Racconti vari

Quelli della Biblioteca Nazionale 4

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Estratto del Bollettino n°5

Dopo lo smacco della conquista da parte nostra della bella Diana, il gruppo dei Pavoni e il loro codazzo di fan, subì un altro terribile colpo. Il tutto avvenne quando arrivò sulla scena della Sala di Lettura Adriana P. una strepitosa ragazza molto sexy. Portava minigonne vertiginose e hot.pants da capogiro che le mettevano in mostra un paio di gambe galattiche. Tant’è che vinse il concorso di Miss Coscia lanciato sul nostro Bollettino. Con la solita tecnica dei “pizzini” fu attirata al nostro tavolo e da allora, quando veniva a studiare in Biblioteca ci raggiungeva immancabilmente. Ma il momento più divertente si verificava quando l’accompagnavo (ero il suo cavalier servente anche perché lei nutriva simpatia per me) al bar per la pausa cosiddetta long-coffee (minimo un’ora). Quando passavamo nel corridoio centrale, rasentando la tavola dei Pavoni era tutto un digrignare di denti e uno schiumare rabbia. Un giorno, due scagnozzi di Sartana , che noi avevamo soprannominato El Tuco e Sentenza tentarono un approccio piuttosto pesante con Adriana al bar, ricevendo dalla ragazza un sonoro ceffone il primo e un squillante vaffa il secondo. Poi quando apparimmo noi, Gualtiero M., Guido V. ed io, se la dettero a gambe scornati. Per diversi giorni non si fecero vedere. In quei giorni condussi per la prima volta al nostro tavolo le Gemelle, amiche della mia futura moglie. Mal me ne incolse a presentarle.

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