Articoli

Fuga dalla Polonia 2

Spread the love

Salvini l’aveva promesso che sarebbe ritornato al confine polacco-ucraino. Questa volta però avrebbe evitato incontri con il sindaco Bukan. Aveva all’uopo mobilitato alcuni suoi sodali ben introdotti negli ambienti dell’estrema destra ucraina. Uno di questi era il celebre Barone Nero, che, in contatto con elementi del Battaglione Azov, gli aveva garantito un percorso protetto all’interno del paese sotto assedio russo. Sarebbe entrato nel paese in guerra sotto false generalità. Sui documenti, preparati da una banda di falsari moldavi sarebbe comparso come tale Matteu Salvinu, nato a Chisinau, commerciante in dolciumi e prodotti alimentari. Aveva cambiato il suo aspetto facendosi biondo. Nel viaggio sarebbe stato accompagnato nel furgone carico di cibo da un sedicente giornalista napoletano di Fanpage. Il viaggio andò abbastanza bene. A Kiev fu accolto con indifferenza da Zelensky. Dopo aver consegnato il cibo nelle cucine presidenziali, Salvinu intraprese la via del ritorno, ma per problemi di sicurezza dovette attraversare il confine a Przemyśl, dove il giornalista di Fanpage lo aveva venduto al sindaco Bukan. “Pizzicato” dagli uomini del sindaco, l’uomo politico cercò in tutti i modi di negare la propria identità, ma di fronte all’evidenza di una foto scattata nella Piazza Rossa, Salvini dovette svignarsela a gambe fra le pernacchie della folla.

3 Comments

  1. Bentornato a pieno regime Alfio.
    Figurati se il Vairus si porta via una bestiagrama come Krancic ( detto con affetto, niente dileggio, neh… )
    Commerciante di dolciumi per l’inutile idiota mi pare eccessivo….potrebbe dedicarsi ai vermi per la pesca oppure al guano.

  2. in tutto ciò:
    a fine guerra cosa faranno i profughi ucraini?

    • Faranno i lavori che gli italiani non vogliono fare :
      Medico, Professore universitario, Ufficiale dell’esercito, Cardinale…
      e noi ci terremo stretto il reddito di cittadinanza.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*