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Iniziata la caccia al filo-russo

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Stasera è iniziata ufficialmente la caccia ai filo-russi. Ha dato il via alla nuova disciplina olimpica, il noto giornalista dell’Espresso Marco Damilano nella trasmissione-tonnara di Gianni Floris, dove in genere coloro che hanno la nomea di non allineati entrano come tonni nella “camera della morte” e ne escono in scatola. Stasera, la parte della prima vittima – o tonno – sacrificale è toccata all’ex-Presidente della Rai Marcello Foa, nominato al tempo del mitico governo giallo-verde, in quota Lega alla presidenza della Tv di Stato, senza aver lasciato peraltro un ‘impronta significativa . Ebbene, dopo un paio di domande canoniche sulla Russia fattegli conduttore Floris con il suo abituale ghigno da paresi facciale, è stata data la parola a Marco Damilano il quale esordisce accusando il Foa di aver collaborato con Sputnik e Russia Today! Accusa, che come chiunque potrà intuire , particolarmente infamante di questi tempi. Gelo nello studio. Damilano incalza il povero Foa, che cerca di difendersi dall’infamante accusa, balbettando e adducendo scuse risibili. Niente da fare. Ormai l’ex-presidente si porterà addosso il marchio di sostenitore del Pazzo del Cremlino. Su un altro canale invece altre accuse rivolte a Salvini, colpevole di aver indossato a suo tempo magliette con l’effige di Putin. Ma accusare Salvini, oggi, è un po’ come sparare alla Croce Rossa. Il suo è considerato dai più un caso umano, quindi la condanna è stata blanda.

3 Comments

  1. Sua Eccellenza in questi giorni è andato subito al sodo ed ha citato l’articolo 60 della Costituzione

  2. data la presenza delle famose soldatesse russe, cosa accadrà loro in caso di cattura? ci penserà l’Onu?

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