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Informazione e media

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Pare che l’Italia a breve contenderà, con successo, gli ultimi posti della classifica sulla libertà e obiettività dell’informazione al Congo e alla Papuasia Nuova Guinea. In effetti come tutti sanno i nostri media poggiano la loro esistenza su due pilastri fondamentali: il sistematico appoggio alla N.U. (Narrazione Ufficiale) e in seconda battuta il totale oscuramento verso le notizie che potrebbero mettere in dubbio la N.U. La prima colonna è sotto gli occhi di tutti: da due anni l’agenda della pandemiah dettata dal Ministero della Sanità, dal CTS, dalla Casta dei Bramini-Virologi e avallata da tutte le forze politiche e dai media, eccetto rarissime eccezioni, racconta frottole e favole al pubblico che le beve come verità incontestabili perché certificate dalla Scienzah. Guai ad opporvisi. Chiunque lo faccia viene tacciato di complottismo, di terrorismo sociale, negazionismo e quant’altro. Naturalmente non si tratta solo di confermare le narrazioni sanitario-pandemiche, ma anche quella politiche. Esempio recente è quello dell’elezione al Soglio Presidenziale di Mattarella-Bis. E’ partita sui media un’orgia di retorica, di panegirici, incensamenti come non se ne vedevano e sentivano dal tempo delle mitiche veline (oggi si usano i “pizzini”) del Minculpop. Di contro, quando le notizie potrebbero contraddire le Verità Ufficiali, allora si usa la tecnica del silenziamento o della falsificazione. Esempio la crisi ucraina: si dà ad intendere che schierare truppe russe in prossimità dei propri confini significhi preparare un’invasione, mentre invece puntare la “pistola” della Nato ai confini di Russia e Bielorussia è un atto di pace; oppure vorreste sapere cosa accade in Canada, dove il Freedom Convoy, composto da migliaia di camion occupa Ottawa per protestare contro il Green Pass e le restrizioni Covid, mettendo in fuga il vezzoso e leggiadro Trudeau? Semplice: la notizia non esiste. Se non fosse per i “live” su You Tube, in Italia non ne sapremmo niente. Naturalmente l’elenco delle omissioni di notizie non si ferma a questi due esempi, ce ne sarebbero tanti altri. Per il momento fermiamoci qui e ascoltiamo il Tg di Mentana…

3 Comments

  1. Manlio+Montagna

    NU narrazione ufficiale come NU nettezza urbana ( di Roma)
    Mentana da ragazzo era soprannominato in famiglia Andalù, come l’assistente etiope di Angelo Lombardi, (l’amico degli ). forse per i ricci ?

  2. “sono aperto a tutti coloro che si sentono alternativi alla sinistra. Sta a noi restituire orgoglio e compattezza”.

    Da quando Salvini ha sfasciato il CDX, è diventato un pupillo di LaRepubblica che pubblica volentieri le cazzate che dice. Oggi sostiene la necessità di parlare con tutti fosse anche Casini o Renzi, parla di tradimenti ( Meloni ? ) e si erge a leader.
    Non lo buttano ancora nella pattumiera i suoi compagni di partito ?

  3. Eh si … temiamo che l’ Italia diventi un paese “socialista” (leggesi socialismo reale, cioe’ comunismo) ?
    Ma lo e’ gia’ e non da ieri. Dopo la spartizione di Yalta, l’ allora PCI segui’ la lezione di Gramsci ed occupo’ l’ occupabile: cultura, media, magistratura, ammistrazione pubblica e via dicendo. Scomparso il PCI rimane una putrida immagine: il PD , che pero’ e’ sempre quello stesso tumore, ormai in metastasi. Visto che parliamo di media: salvo rare eccezioni tutti schierati con la N.U, e tutti al soldo di “capitalisti inclusivi”, araldi del “socialismo finanziario”, e nessuno di questi giornali potrebbe sopravvivere con le vendite, e difatti vengono tutti sovvenzionati con denaro pubblico: non e’ comunismo questo ? solo un miracolo (vero) potrebbe salvarci

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