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Mattarella e la Giornata della Memoria

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Le parole di Mattarella e Draghi

In occasione del Giorno della Memoria, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato l’irruzione delle truppe russe nel campo di Auschwitz. “Si spalancarono di fronte ai loro occhi le porte dell’Inferno. Nel cuore dell’Europa si era aperta una voragine che aveva inghiottito secoli di civiltà, di diritti, di conquiste, di cultura”, ha dichiarato il capo dello Stato. (Repubblica)

Mattare’, con tutto il rispetto: ma che di fronte agli occhi dei sovietici si spalancassero “le porte dell’Inferno“, mi pare grossa. Loro di “porte dell’Inferno” ne intendevano, ne avevano a centinaia. E attraverso queste porte erano transitati e morti decine di milioni di esseri umani. Potevi dire che le “porte dell’Inferno” semmai potevano spalancare gli occhi degli americani. Anche se a voler essere pignoli anche loro qualche peccatuccio sulla coscienza ce l’avevano: genocidio dei nativi e segregazione razziale verso i neri che portarono avanti fino agli anni ’60. Forse gli inglesi? Macchè loro i campi li avevano inventati in Sud Africa mettendoci dentro i Boeri. Noi italiani? Mannaggia. Pure noi abbiamo avuto i nostri lager…Vabbe’, soprassediamo.

2 Comments

  1. è molto difficile accettare una semplice verità:
    gli animali sociali superiori attuano continuamente, nei loro comportamenti in gruppo, una complessa fusione dinamica tra impulsi collaborativi (amichevoli) e impulsi competitivi (ostili) e, anche se a volte possono prevalere gli uni o gli altri, sono sempre presenti entrambi perchè sono stati entrambi selezionati dall’evoluzione per diverse finalità

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