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Quando l’Ucraina era partedell’URSS

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Russia-Nato, Stoltenberg: “Putin vuole dominare i vicini ma reagiremo”

“La Nato sarà al fianco dell’Ucraina se la Russia la attaccherà. Fino ad ora le discussioni con Mosca si sono rivelate difficili”.

Risposta russa: “Qualsiasi allargamento della Nato preoccupa” Mosca, rappresenta “una minaccia” alla Federazione russa ed è pertanto da considerarsi inaccettabile

Che strano il comportamento degli oligarchi della UE, soprattutto quelli di sinistra, fra cui il defunto Sassoli, anch’egli fra i responsabili del pericoloso clima di contrapposizione fra Nato-UE e Russia. Fino al 1991, data della fine dell’URSS e del comunismo, nessuno mai di questi compagni si sarebbe sognato di contestare l’appartenenza dell’Ucraina all’Unione Sovietica. Se qualcuno avesse osato farlo, sarebbe stato tacciato di “fascismo”. L’identità ucraina del XX° secolo è figlia (dicevano i compagni) del nazionalismo ucraino di Stjepan Bandera, dei combattenti volontari ucraini nelle Waffen SS, della resistenza anticomunista protrattasi fino agli inizi degli anni ’50, dei kulaki, delle vittime della Grande Fame (7 milioni di morti) voluta da Stalin e pianificata dal suo sodale Lazar Kaganovic e totalmente ignorata dalla sinistra. Oggi i neo-comunisti , riposizionatisi nel campo occidentale, filo-atlantico non si vergognano di appoggiare le milizie paramilitari naziste ucraine e le mire revansciste di Kiev. L’Ucraina non è più parte della Russia. E’ parte degli USA e dei vassalli europei.

One Comment

  1. A partire dalla dottrina Monroe, fino ai nostri giorni, il paese più schifosamente antidemocratico è da individuare negli USA.
    Stupisce che la nostra sinistra radicalchic ne sia innamorata ( o forse no, visto il quoziente intellettivo ). Facendo l’elenco dei colpi di stato organizzati dai delinquenti in questione, l’URSS ( ed ora la Russia )pare un agnello.

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