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Bollettino di guerra

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Come tutti sanno i bollettini di guerra erano sempre manipolati: le cifre delle perdite sminuite e quelle dei successi ingigantite. La narrazione serviva per tenere su il morale del “fronte interno”. Si trattava di psicologia di massa spicciola, ma che funziona. Ora siamo in guerra con il misterioso morbo Covid che si aggira per l’Europa, parafrasando Marx, come un fantasma. Partiamo da considerazioni di tipo cospirazionistico. Mettiamo che le élite, per ragioni che a noi sfuggono, intendano vaccinare il 100% della popolazione ed usino i bollettini sanitari come pistole puntate alle nostre tempie per tenere sotto controllo i popoli, terrorizzandoli. Poi, usando il metodo del bastone e della carota, immaginiamo che manovrino i contagi aumentandoli o diminuendoli e concedendoci di volta in volta un po’ di libertà: niente mascherine all’aperto, possibilità di muoversi etc etc. ; un altro giorno facendo crescere i contagi improvvisamente come sta accadendo in questi giorni con questa fantomatica quarta ondata e facendoci transitare da una zona bianca ad una zona rossa: lockdown, restrizioni, con i novax indicati come untori etc. L’immagine che vedete sopra è stata manipolata: i contagi gonfiati da 16.000 a 46.000 e i deceduti da 72 a 772. La domanda che mi faccio e vi faccio è: noi comuni mortali se fra due o tre giorni vedessimo bollettini come quello che ho postato sopra con cifre farlocche, saremmo in grado di verificarle? Ovviamente no. Non ne avremmo i mezzi. Giusto? Quindi saremmo costretti ad accettarle e ritrovarci in altri lockdown, oppure, per i non vaccinati, in un campo di contenimento come quello di Howard Spring in Australia. Siamo nelle loro mani e ci usano come marionette.

2 Comments

  1. Maurizio Zaninelli

    Questa mega macchinazione presuppone però unità di intenti e nessuna voce dissonante, cosa che mi sembra quantomeno improbabile. Suggestiva ma improbabile. A livello mondiale, poi, come sembra stia succedendo, semplicemente inverosimile.

    • Be’ anche se vengono fuori voci dissonanti ci sono vari modi per silenziarle: si fa il vuoto intorno a colui che parla; si silenzia; si minaccia; si “suicida”, si “incidenta” ( nel senso che gli capita un incidente di macchina), lo si fa passare da pazzo o da terrapiattista, gli capitano disgrazie…. Si ricorda la fine strepitosa del film I tre Giorni del Condor? Quando Robert Redford dice all’agente della CIA che ha consegnato il dossier che accusa l’Agenzia al NYT? Come gli risponde quello della CIA? “Sei sicuro che te lo pubblicheranno?”… e finisce il film.

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