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L’Incubo

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Leggendo il titolo dell’articolo, una sorta di suggestione ipnotica indotta mi fece irrompere in un sogno sconvolgente. Fui trasportato ad Est e mi vidi mentre percorrevo le strade di Bucarest o Sofia, non saprei dire. Strade deserte dove crescevano erbacce fra carcasse di auto abbandonate; qua e là, ossa umane di cadaveri da tempo abbandonati senza sepoltura, spolpate e rosicchiate da topi e cani randagi. Ovunque tanfo di morte. Strade animate solo da qualche rom ( ai quali il Covid notoriamente fa una pippa) che alla mia vista se la squagliava. Ai lati palazzoni grigi in stile sovietico con i portoni sfondati e i vetri delle finestre rotti. Alzando lo sguardo solo corvi e cornacchie che attraversavano, gracidando, i lembi di cielo che si aprivano fra un edificio e un altro. Un tempo doveva esserci vita in questa città, pensai. Al termine della strada vidi un hub vaccinale. Un’infermiera in minigonna inguinale mi invitava ad entrare. Eccitato oltrepassai la soglia e in una stanza con un lettino sudicio e una sedia, mi venne incontro un noto virostar genovese che mi prese il braccio con forza. L’infermiera si tramutò in una laida megera e venne verso di me con una siringa contenente un liquido marrone-verde in cui vedevo fluttuare in sospensione vermi biancastri. In un angolo Mattarella e Vespa assentivano con la testa, sorridendo. Capii di essere stato attirato in una trappola. Con un gancio destro colpii alla mascella il virostar che cadde a terra battendo la testa. Con un calcio spinsi l’infermiera lontano da me facendola rovinare su Vespa che venne accidentalmente inoculato. Il conducator televisivo Iniziò ad urlare come un ossesso e in un attimo si trasformò in uno zombie mordendo Mattarella che gli stava di lato, trasformandolo in un morto vivente. Fuggii inseguito dalle scorte dei personaggi che si trovavano nella stanza. Nella corsa forsennata , riuscii a venir fuori da questa visione mostruosa. Tornai alla realtà. Ero in un bagno di sudore. Posai il giornale . Mi guardai intorno. L’incubo era cessato. Tirai un sospiro di sollievo. Telefonai all’amico Carol che vive a Bucarest.

  • Come va da voi in Romania?
  • Tutto bene, perchè me lo chiedi?
  • Qui da noi dicono che da voi è una tragedia a causa del Covid
  • Ah sì? Hai letto Repubblica o il Corriere della Sera?
  • Sì.
  • Ora capisco. A presto ti aspettiamo. Un abbraccio.

2 Comments

  1. complice la tua assenza dal fb, tra una lirica di SE e una lite su BZ ho trovato Ferrara Libera 2.0 . già alla seconda pagina dopo ban, resta in prima fila per la controinformazione. da dire che parlo male del Coda – un Cazzone locale che ho conosciuto agli esordi e che ora ritrovo tra fasce biffoniane e scelte teatrali di sinx! – , quindi gli sono subito risultato simpatico.
    https://www.facebook.com/messenger_media/?thread_id=105729281918117&attachment_id=1054097572039305&message_id=mid.%24cAAA63ozD3DeDg2iry19UiAGTza6z

  2. Per forza è la prima causa di morte: le altre non esistono più.

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