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Goldstein novax

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Il pronostico

Sostiene Ilaria Capua che il futuro della pandemia è ancora incerto. Al netto di tutte le variabili del caso, è molto probabile che dovremo convivere con il virus ancora per un po’. “Questo virus purtroppo non andrà via. – conclude la Capua – dobbiamo imparare a conviverci, entrare in una nuova mappa mentale in cui conosciamo molto meglio di prima l’avversario e abbiamo strumenti di prevenzione e cura”.

“La cosa orribile di Two Minutes Hate non era che uno era obbligato a recitare una parte, ma che era impossibile evitare di partecipare. Entro trenta secondi ogni finzione era sempre inutile. Un’orrenda estasi di paura e di vendetta, un desiderio di uccidere, torturare, spaccare facce con un martello, sembrava fluire attraverso l’intero gruppo di persone come una corrente elettrica, trasformando uno anche contro la propria volontà in una smorfia, urlando lunatico. Eppure la rabbia che si provava era un’emozione astratta, non diretta, che poteva essere trasferita da un oggetto all’altro come la fiamma di una lampada ossidrica».

Winston Smith, Ministero della verità, Ingso

Non trovate in questi meccanismi orwelliani siano gli stessi gli stessi che oggi muovono i media mainstream, la politica e le folle vaccinate contro i novax? I “due minuti di odio” ora trasformati nelle “due ore di odio” che i vari conduttori televisivi fomentano contro coloro che non si sono omologati non sono forse gli stessi? L’unica differenza sta nel fatto che gli Emanuel Goldstein sono diventati milioni. Sono coloro che ogni sabato in tutto il mondo e, guarda caso con particolare determinazione in Oceania, sfilano contro le restrizioni dei diritti individuali garantiti dalle Costituzioni democratiche e contro l’instaurazione della tecno-dittatura. Il “Partito” del vaccino, aizzando i propri sostenitori, li indica come nemici della libertà, untori, devianti, nemici della “gente”, attentatori della salute pubblica. Tutto torna. Se potessimo attualizzare il romanzo “1984” e cambiarne il titolo in “2020” otterremmo una perfetta rappresentazione distopica del momento drammatico che stiamo vivendo.

2 Comments

  1. wik 1984
    Nel 1984 Apple presentò al pubblico il nuovo Macintosh attraverso uno spot pubblicitario[19], girato dal regista Ridley Scott. Nel video, veniva sfruttata la metafora di un regime dittatoriale (il riferimento era l’IBM, allora colosso dell’informatica), mentre Apple voleva proporsi come innovatrice e anticonformista.

    • wik
      Nel 2020 Epic Games diffonde uno spot in cui scimmiottando lo spot Apple del 1984, ed utilizzando i personaggi tipici del proprio videogioco, difende il presunto diritto di vendere direttamente agli utenti il credito del gioco Fortnite anziché passare per lo store Apple (con le relative commissioni).

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