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Ci sono dittatori e dittatori…

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Mi immagino nell’Inferno, nel girone dei Dittatori, una riunione al massimo livello: Robespierre, Lenin, Stalin, Hitler, Mussolini, Mao, Pol Pot che seduti su degli scranni di pietra lavica incandescente, leggono le notizie che vengono dall’Italia.

– Benito, tu che sei italiano ci sai dire come diavolo – ops… scusami Satan!- hanno fatto in Italia ad instaurare la dittatura senza provocare nemmeno un morto?! Chiese Stalin a Mussolini.

– Oddio, proprio senza un morto non direi. Ne hanno fatti 130.000 con il metodo tachipirina e vigile attesa anche poi se li hanno attribuiti al “Morbo“. Gli Italiani sono un popolo impressionabile. Sono bastati una sfilata di camion funebri dell’esercito in una spettrale notte invernale illuminata da livide luci al neon, sicuramente sotto la regia di qualche cineasta dell’horror tipo Dario Argento e un servizio televisivo mandato in onda da uno dei massimi cantori del morbo, tale Formigli, girato nelle sale di rianimazione fra intubati, pronati per scatenare il terrore. Altro che Lubianka o NKVD, caro Josif! Dopo queste testimonianze televisive, gli italiani sono entrati come pecorelle nel gulag mentale che vive latente in tutti noi. Gulag non inteso come luogo di punizione, ma bensì come luogo dove nascondersi e difendersi. Prima i neo-dittatori li hanno rinchiusi in casa, osservandoli divertiti, mentre appendevano striscioni alle finestre con scritte tipo: “Andrà tutto bene!”, “Ce la faremo” o mentre suonavano e cantavano sui balconi l’inno nazionale o il vice-inno “Bella ciao”; poi hanno scatenato nelle televisioni i virostar che hanno sparso terrore a piene mani: “lavatevi le mani e i piedi!”, “mettetevi la mascherina” ed infine la mazzata finale: i bollettini sanitari giornalieri: “Oggi 10.000 contagiati, 3000 intubati, 1000 morti…”. La paura, credetemi, e una leva formidabile. Non c’è bisogno di massacrare, fucilare o ghigliottinare o mandare la gente nei lager o nei gulag. Basta evocare il Morbo. E’ colpa del morbo! Questo nemico indefinito, invisibile che si può nascondere e colpire dovunque. “Non assembratevi!” e zacchete, scatta il divieto di manifestare il dissenso; “Vaccinatevi! Il Vaccino rende liberi! Il Vaccino vi salverà e proteggerà dal contagio, dalla terapia intensiva e dall’ intubazione!” e tutti in fila davanti agli hub, ringraziando i politici che li stanno salvando da morte certa…Capito? Disse il duce guardando i suoi compagni d’Inferno. Stalin abbassò gli occhi.

– Abbiamo sbagliato tutto. Anche Pol Pot , Mao e Hitler dovettero convenire che i neo-dittatori italiani erano dei geni.

– Siamo stati dei dei tragici macellai. Sentenziò Robespierre. – Onore a Conte, Draghi, Speranza e a tutti i comunicatori mediatici italiani. Sono fantastici! Quando scenderanno all’Inferno gli faremo raccontare come hanno fatto e soprattutto come e chi ha avuto l’idea geniale di usare il Morbo. Fantastici! Finita la riunione infernale, ognuno ritornò nel suo loculo di lava incandescente.

5 Comments

  1. La triste realtà.

  2. oltretutto a Bergamo le pompe funebri erano in lockdown, ndr

  3. Iosif Vissarionovič Džugašvili era inox?

  4. E già, visto che in Occidente la guerra per “sfoltire” la popolazione non si può più fare, almeno per ora, quale miglior sistema di una bella pandemia per “resettare” l’economia e ridurre in schiavitù quella parte di popolazione che riuscirà a sopravvivere ? Per quanto tempo ancora il “Varano” di Palazzo Chigi, il “Sarcofago” del Quirinale ed il ministro “Tachipirina” riusciranno a prendersi gioco degli italiani, non tarderemo a scoprirlo.

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