3 Comments

  1. https://comune-info.net/cum-panis-perche-dovete-chiamarmi-compagno/
    di Mario Rigoni Stern

    Cari Compagni,
    sì, Compagni, perché è un nome bello e antico che non dobbiamo lasciare in disuso; deriva dal latino “cum panis” che accomuna coloro che mangiano lo stesso pane. Coloro che lo fanno condividono anche l’esistenza con tutto quello che comporta: gioia, lavoro, lotta e anche sofferenze.
    È molto più bello Compagni che “Camerata” come si nominano coloro che frequentano stesso luogo per dormire, e anche di “Commilitone” che sono i compagni d’arme.
    Ecco, noi della Resistenza siamo Compagni perché abbiamo sì diviso il pane quando si aveva fame ma anche, insieme, vissuto il pane della libertà che è il più difficile da conquistare e mantenere.
    Oggi che, come diceva Primo Levi, abbiamo una casa calda e il ventre sazio, ci sembra di aver risolto il problema dell’esistere e ci sediamo a sonnecchiare davanti alla televisione.
    All’erta Compagni!

    • https://unaparolaalgiorno.it/significato/allerta

      dobbiamo prendere ‘erta’ nel suo significato proprio di salita ripida, e quindi di altura, di luogo elevato. L’all’erta è una raccomandazione a stare di vedetta, in alto, senza concedersi di trattenersi nelle comodità dabbasso, ma conservandosi pronti a percepire il pericolo nel primo momento; è questo il senso in cui si sta all’erta. Niente più che uno stare in alto.

  2. https://it.rbth.com/lifestyle/82993-cosa-significa-davvero-tovarisch

    In russo, “tovarisch” inizialmente non significava “compagno”, ma “socio in affari”. La parola, probabilmente di origine turca, contiene infatti la radice “tovar”, che in russo vuol dire “merce”. Il tovarishch era dunque un partner in attività commerciali, o la persona con cui si facevano affari. Quindi aveva una connotazione di mercato. Tra i cosacchi, un membro legittimo della comunità era indicato come un tovarisch. Il termine era anche usato nel servizio civile. Dal 1802 al 1917, esisteva la posizione di “tovarisch ministr”; vice ministro.
    Dopo la Rivoluzione, i bolscevichi adottarono rapidamente il tovarisch come forma universale di indirizzo usata per il popolo comunista.

    “Non sei un nostro tovarisch” (Ты нам не товарищ; “Ty nam ne tovarisch”) era il peggiore insulto tra i bolscevichi, e negli anni Trenta poteva suonare come una condanna a morte, perché ti etichettava come un nemico del popolo.

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