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Spie, traditori e decorati

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Premesso che chi tradisce il proprio paese merita la galera. L’ufficiale della Marina Militare Walter Biot ha consegnato documenti sensibili ai servizi russi, quindi è giusto che paghi. Però se parliamo di spionaggio a favore di stati esteri, nella fattispecie della Russia, o meglio della defunta URSS, in galera ci dovrebbe stare mezzo PD, per la quota parte proveniente dal vecchio PCI. Molti dirigenti, ora con i capelli bianchi, hanno intrattenuto con i vertici politici e con i servizi di sicurezza sovietici rapporti a dir poco oscuri, opachi, mai indagati, ricevendo immense somme di denaro a partire dal 1921 fino ad arrivare al 1989. Somme elargite non certo per avere in cambio ricette per la pizza o qualche dritta sul calciomercato. In quanto alla Marina Militare ricordo che alcuni ammiragli, insieme ad ufficiali dell’Esercito . e a civili, furono decorati per i servizi resi agli Angloamericani. durante il conflitto: spionaggio, intelligenza con il nemico e sabotaggio. Reati gravissimi, ma nessuno di loro è stato perseguito anche grazie all’art. 16 del Trattato di Pace di Parigi.

Art. 16.L’Italia non incriminerà né altrimenti perseguiterà alcun cittadino italiano, compresi gli appartenenti alle forze armate, per solo fatto di avere, durante il periodo di tempo corrente dal 10 giugno 1940 all’entrata in vigore del presente Trattato, espressa simpatia od avere agito in favore della causa delle Potenze Alleate ed Associate.

5 Comments

  1. se mettiamo in galera biot, cosa dovremmo fare a napolitano, mattarella, monti, letta, renzi, gentiloni, sassoli, conte, draghi etc?

  2. se mettiamo in galera biot, cosa dovremmo fare a…
    .. non saprei… ma, facciamoglielo!

  3. Pingback: Novara: ecco la variante Anglo-Nigeriana, una chicca! Aggiornamento: la spia Walter Biot, di Maio, Francesco Broccolo, Milano, Massimo Zollo, Napoli – vraie55

  4. Come Volevasi Dimostrare….

    Il giornalame italico sparge strame su Salvini e la Lega per lo spionaggio.

  5. “Le intercettazioni dei cronisti nell’inchiesta sulle Ong sono uno schiaffo alla democrazia: qualcuno, tra politica e magistratura, deve dare spiegazioni”.
    Il direttore de La Stampa Massimo Giannini ha risposto così a una domanda sull’inchiesta di Trapani nel corso del programma “The Breakfast Club” su Radio Capital.
    Vedrai, caro Alfio, che affosseranno tutto in nome della democrazia…..

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