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Origini del Coronavirus

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Sul coronavirus ci sono sostanzialmente due scuole di pensiero: una che lo vuole proveniente dalle deiezioni dai pipistrelli e l’altra che lo vuole ingegnerizzato in laboratorio, come sostenuto dal premio Nobel Luc Montagnier che fu poi infamato e fatto passare da rimbambito dalla “scienza” ufficiale. Precedentemente ci fu anche una trasmissione tv su RAI3 che nel 2015 parlò di pericolose sperimentazioni che avvenivano nel misterioso laboratorio di Wuhan, trasmissione poi screditata a posteriori dai sostenitori dell’origine “naturale” del virus. L’ingegnerizzazione porta con sé ovviamente considerazioni sull’uso di questo virus. Quali? La prima che viene in mente è quella di un uso militare, ma ve n’é un altra altrettanto possibile: l’uso politico del virus. Ed ora proviamo a contestualizzare in quale momento storico esplode la pandemia.

2016 vittoria nelle elezioni USA di Donald Trump considerato un sovranista anti-globalista;

2017 referendum sulla Brexit con la vittoria dei sovranisti;

2018 vittoria nelle elezioni italiane del M5S e della Lega con costituzione di un governo giallo-verde sovranista- populista anti-UE;

2019 elezione in Brasile di Jair Bolsonaro, presidente sovranista e anti-globalista;

2019 Boris Johnson, filo-Brexit diventa 1° ministro in GB.

Insomma una pericolosa deriva sovranista e anti-globalista. Le élite a questo punto passano al contrattacco e l’offensiva scatta alla fine del 2019 con la diffusione planetaria del coronavirus. I paesi più colpiti sono: le regioni italiane del Nord rette da governatori leghisti e sostenute da coalizioni del cdx, (dopo l’Editto del Papeete di Salvini, l’Italia nel 2019 è tornata nell’alveo della sinistra con un governo M5S-PD); gli Stati Uniti, dove la formidabile ripresa economica favorita dalle politiche di Trump viene interrotta; la GB dove Boris Johnson viene contagiato dal virus e dopo una lunga degenza esce da questa terribile esperienza completamente trasformato e “normalizzato”; il Brasile dove il presidente Bolsonaro anch’egli contagiato si cura con l’idrossiclorochina vista dai virologi al libro paga del Big Pharma come il fumo negli occhi. Insomma le nazioni a guida populista sono quelle che ricevono le conseguenze più gravi economicamente e politicamente. Non solo, ma negli USA, il 20 Maggio del 2020, viene ucciso dalla polizia l’afro-americano George Floyd. Questa morte dà il via a violentissime manifestazioni di Antifa e BLM che si concludono con morti, feriti, incendi, distruzioni e saccheggi. La sinistra globalista scarica tutte le responsabilità su Trump,

il quale si presenta alle elezioni del Novembre del 2020 indebolito dalla martellante campagna denigratoria messa in atto dai media mainstream e viene battuto da Kamalo Biden anche grazie ai brogli orchestrati dall’estero. (Leggi: Italia)

Dunque il coronavirus assume in questo contesto le sembianze di una vera e propria arma politica. Non importa se miete vittime anche in paesi amici: tipo Francia, Spagna o Germania. La testa di Trump val bene una pandemia. Ora che, il pericolo sovranista è scongiurato, non c’è che da fare una scommessa: con la presidenza di Biden-Harris, gradualmente il virus si ritirerà in buon ordine. La sua missione l’avrà compiuta. Avrà debellato un pericoloso nemico: il sovranismo. Il Grande Reset può iniziare.

There are basically two schools of thought about the coronavirus: one that wants it to come from bat droppings and the other that wants it to be engineered in the laboratory, as claimed by Nobel laureate Luc Montagnier who was insulted by “scientists” after these statements. Previously there was also a television broadcast on RAI3 that in 2015 talked about dangerous experiments in progress in the mysterious Wuhan laboratory, a transmission later discredited by supporters of the “natural” origin of the virus. Genetic manipulation obviously brings with it considerations on the use of this virus. Which? The first that comes to mind is that of a military use, but there is another equally possible: the political use of the virus. And now let’s try to contextualize in what historical moment the pandemic explodes.

2016 US election victory of Donald Trump considered an anti-globalist populist;

2017 referendum on Brexit with the victory of the populists;

Victory of 2018 in the Italian elections of the M5S and the League with the establishment of an anti-EU yellow-green populist government;

2019 election in Brazil of Jair Bolsonaro, populist and anti-globalist president;

2019 Boris Johnson, pro-Brexit becomes prime minister in the UK.

In short, a dangerous anti-globalist drift. The elites at this point go on the counterattack and the offensive starts at the end of 2019 with the worldwide spread of the coronavirus. The most affected countries are: the regions of northern Italy governed by the governors of the Northern League and supported by center-right coalitions (after the edict of Salvini di Papeete, in 2019 Italy returned to the left with an M5S-PD government ); the United States, where the formidable economic recovery favored by Trump’s policies is interrupted; the United Kingdom where Boris Johnson is infected with the virus and after a long hospital stay he comes out of this terrible experience completely transformed and “normalized”; Brazil where President Bolsonaro, also infected, is treated with hydroxychloroquine seen by virologists on Big Pharma’s payroll like smoke in the eyes. In short, populist-led nations are the ones that suffer the most serious consequences from an economic and political point of view. Not only that, but in the USA, on May 20, 2020, the African American George Floyd was killed by the police. This death kicks off violent manifestations of Antifa and BLM that end in deaths, injuries, fires, destruction and looting. The globalist left puts all the blame on Trump,
the President appears in the November 2020 elections weakened by the pounding smear campaign carried out by the mainstream media and beaten by Kamala / Biden also thanks to the rigging orchestrated from abroad. (Read: Italy)

The coronavirus therefore takes on the guise of a real political weapon in this context. It doesn’t matter if you’re killing people even in friendly countries: like France, Spain or Germany. “Trump’s head is worth a pandemic.” Once the populist danger has been averted, all that remains is a bet: with the Biden-Harris presidency, the virus will gradually withdraw in good order. He will have completed his mission. He will have defeated a dangerous enemy: antiglobalism. The great reset can begin.

6 Comments

  1. wik Coincidenza:
    Aspetto statistico
    Dal punto di vista statistico, le coincidenze risultano inevitabili e meno casuali di quanto appaiono all’intuito. Per esempio, nel paradosso del compleanno la probabilità che 2 persone condividano la data di nascita raggiunge il 50 % in gruppo di appena 23 individui.
    ———————————————-
    Io, come Dio, non gioco ai dadi, e non credo nelle coincidenze.
    Albert Einstein
    La coincidenza non era una categoria di cui si fidasse molto. Avendo trascorso la vita a esplorare i collegamenti nascosti tra i diversi emblemi e le diverse ideologie, vedeva il mondo come una rete di storie e di eventi profondamente intrecciati tra loro.
    (Dan Brown)
    Più uno presta attenzione alle coincidenze, più queste si verificano.
    (Vladimir Nabokov)
    Io credo che le sole cose sicure in questo mondo siano le coincidenze.
    (Leonardo Sciascia)
    La vita è tutta fatta di coincidenze.
    (José Saramago)
    Se il proprio treno è in ritardo, la coincidenza partirà in perfetto orario.
    (Arthur Bloch, Legge dei treni, La legge di Murphy)
    “Il pericolo ci sovrasta, in questo ufficio c’è uno jettatore: non uno jettatore da poco, ma uno jettatore ereditario. Il nonno era imbarcato sul Titanic e fu l’unico superstite del naufragio; lo sbarcarono a Messina e la notte stessa venne il terremoto. Saranno coincidenze che coincidono, ma una coincidenza oggi, una coincidenza domani…”
    TOTÒ – Antonio Guardalavecchia

    • wik Paradosso del compleanno:
      Il paradosso[1] del compleanno (o problema del compleanno) è un paradosso di teoria della probabilità definito nel 1939 da Richard von Mises.[2]

      se p=numero di persone:
      P(p)=1-364! / ((365^(p-1))(365-p)!)

      • ma naturalmente il calcolo delle probabilità delle coincidenze in eventi cosi semplici è praticamente ininfluente rispetto alla valutazione della coincidenza o meno di eventi coevi molto più complessi ed è anche difficilissimo capire se convenga essere manzoniani o andreottiani

  2. anche Borghi oggi ha parlato di deiezioni
    (ma non dei pipistrelli)
    (e alla camera, non in bagno)

  3. https://usciredallorrore.wordpress.com/2020/06/08/storia-della-frode-del-contagio/
    La storia della frode del contagio e’ vecchia molto vecchia e ,parere mio, proprio perché nella medicina tradizionale cinese non esiste la teoria del contagio non appena i Cinesi che saranno maoisti si ma Scemi no appena hanno fiutato l’inculata hanno subito sbattuto le porte in faccia all’OMS

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