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Giannini malato Covid come la Lorenzin

Questa intervista al direttore de “La Stampa” è veramente inquietante. A parte la “gravità” del malessere che denuncia: un po’ di tosse, niente febbre, un po’ di oppressione (raffreddore?) e la descrizione dei gironi dell’ospedale “dove c’è gente che si lamenta e sta male…” Strano, ho sempre pensato che gli ospedali fossero una sorta di ritrovo tipo Billionaire dove andare a divertirsi , non sapevo che fossero un luogo di sofferenza. Infine a stoccata finale contro la gioventù incosciente e pericolosa. I giovani ovverosia i moderni untori della società. Sinceramente non riesco a capire dove questi covidiani vogliono parare. Ci vogliano tutti morti? (Eccetto loro, naturalmente)

3 Comments

  1. lo spero io ….di obliare questo mistificatore …. non un colpo di tosse …ma il fiato per dire sciocchezze non gli manca

  2. per certa gente è una manna. 1 il potere reale – professioni, gerarchie etc. – non viene toccato ai detentori quando tutto resta congelato 2 se hai funzioni di sorveglianza, custodia, controllo e soffri di turbe psichiche, finalmente puoi abbandonarti al “complesso della guardia carceraria”. finalmente conti qualcosa.
    sullo sfondo restano miseria, morte in solitudine, complicazioni varie ed eventuali. ipotizza: figli minorenni, morte genitore, crisi economica, nonni vecchi. inutile che suggerisca la conclusione al lettore

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