Almanacco di varia disumanità, Articoli, Video

Dritto e Rovescio

Tipica trasmissione di “destra” condotta dal celebre giornalista di “destra” Paolone del Debbio con ospite d’onore la moglie marocchina del ministro piddino Amendola, tale Karima, sedicente giornalista. In attesa di intervenire da fuori, il famigerato Librandi, in versione biondo- Amleto, che in seguito scaricherà sulla Sardone una secchiata di m…a dicendo che un giorno sarà fortunata se andrà a pulire i cessi degli africani. Alla fine il conduttore per bloccare l’irruente giornalista marocco-italiana ha suonato una ridicola e pagliaccesca sirena. Questa è la “destra”.

Un piccolo aneddoto occorsomi con Paolone. Durante un comizio a Scandicci di Salvini, incrociai Paolone. Colsi la palla al balzo e mi avvicinai: – Buonasera del Debbio, sono Alfio Krancic vignettista de “Il Giornale”,

– Chi??? Krazik?!

-No Krancic…faccio una vignetta quotidiana su Il Giornale.

-Ah…

Allungò il passo. Gli volevo solo chiedere che se per caso fosse stato punto da vaghezza di mostrare una mia vignetta satirica durante la trasmissione, ne sarei stato felice. Rinunciai.

La settimana successiva nella sua trasmissione come ospite d’onore c’era Vauro.

7 Comments

  1. Sa come la penso e la lettera che ho twittato a Del Debbio: Formigli è intellettualmente più onesto.

  2. Monia De Moniax

    la starnazzante karima preregistrata mi ha fatto abbandonare la visione della trasmissione. Ma chi se lo “fila” del dubbio ! Quando non avrà più ascolti, e sarà presto, andrà lui a puire il cesso del’abbronzata ! Mi raccomando: ace gentile e quasar !

  3. Rancore e frustrazione schizzano fuori dalle pagine di Krancic.
    Si parte da un presupposto FALSO : De Debbio e’ al guinzaglio del suo padrone dentro Mediaset ,egli s’e’ semplicemente ritagliato un “format”, un posto in tale network inventando un programma di nicchia che ancora non era presente in TV ma , Mr. del Debbio NON E’ MAI STATO CONVINTAMENTE DI DESTRA !! Come la maggioranza di chi lavora in Mediaset e il Giornale, tutti si sono “prostituiti” alla volonta’ e placet dei padroni, di Berlusconi e Forza Ottusi : 100% Liberali e guarda caso in Europa ,tutti i socialisti sono anch’essi prima liberali e poi socialisti ! Imparzialita’ di giudizio e di pensiero dei giornalisti e conduttori televisivi NON esiste , tutti si piegano alle simpatie e pensieri politici dei padroni che forniscono loro lauti stipendi.
    DA VOMITARE, l’Italia e’ sprofondata in una corruzione morale ed etica piu’ che mostruosa: Solo uno shock ,un’onda d’urto esterna al sistema Italia, potrebbe raddrizzare le sorti nazionali e risvegliare gli animi storditi e intorpiditi della gente a tutti i livelli.
    Inutile credere che esistano “idealisti” politici liberi e che siano nello stesso tempo ,al servizio e stipendiati in giornali e TV al 100% in mano alle sinistre: Socialisti e globalisti inclusi ,come quelli che con i guanti di velluto e ipocrisie vomitevoli ,tiranneggiano in Mediaset e Il Giornale,per non parlare del vespasiano RAI e gli altri giornali.
    La presenza di Vauro da del Debbio che apparentemente sembrerebbe una contraddizione, e’ funzionale alla visione politica REALE ,originaria, di del Debbio e del padrone socialista di Mediaset !
    Inutile farsi il sangue cattivo. Questa e’ la cloaca italiana.

    • Infatti io cerco solo di svegliare le menti rincoglionite. Che Del Debbio non sia di dx è risaputo, ma il 90% di coloro che lo seguono si fa coinvolgere nel teatrino televisivo che Paolone promuove abilmente, fingendosi paladino dei valori di dx. Con me non funziona. Nessun rancore o frustrazione, ma solo il bisogno di “smascherare” il trucchetto. Poi se saranno 2, 5 o 10 a seguirmi, va bene lo stesso. Ho chiuso oggi Twitter, Facebook e VK. Mi sento un altro.

  4. quindi: o non ha mai letto il Giornale, cosa frequentissima nell’elettorato d’area, o l’ha sfogliato distrattamente. che figura! non tua

  5. fu una prima impressione. venivamo dal monopolio televisivo di santoro, era avvenuto il golpe di monti, telepadania era naufragata, tanto per cambiare non avevamo gente. ma è bastato poco tempo per rendersene conto

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