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  1. méssa1 s. f. [lat. tardo, eccles., mĭssa (propr., part. pass. femm. di mittĕre «mandare, inviare»), tratto dalla formula di congedo ite, missa est (v.)].

  2. Padre Angelo

    Perché la messa si chiama così?

    1. non si tratta di una domanda banale perché dappertutto si usa la parola “Messa”, ma ben pochi sanno il motivo per cui il sacrificio eucaristico viene designato con questo nome.
    Questa parola compare, forse per la prima volta, in una lettera di sant’Ambrogio alla sorella Marcellina (Ep. I, XX, 4-5). Siamo nel IV secolo.

    2. Non è escluso però che l’impiego di questa parola sia più antico e sia stato usato dai cristiani ai tempi delle persecuzioni per occultare ciò che avevano di più caro: l’eucaristia, il sacrificio di Cristo, il memoriale della passione e morte del Signore.

    3. Come mai avrebbero usato questa parola?
    Molti pensano che le cose siano andate così: dal momento che nei primi secoli cristiani i catecumeni potevano presenziare solo alla prima parte dell’Eucaristia, e cioè potevano partecipare solo alla liturgia della Parola e non al sacrificio, terminata questa parte venivano congedati, e cioè “missi” o “dimissi”.
    La stessa cosa avveniva anche per i penitenti. A quei tempi la penitenza per i peccati commessi era pubblica. Finita la loro parte (la liturgia penitenziale?) venivano anch’essi congedati, e cioè “missi” o “dimissi”.
    Terminata poi la celebrazione eucaristia, tutta la comunità era licenziata, congedata.
    Per questo ripetersi non solo della parola “missi” o “missa”, ma anche dei congedi di varie porzioni della comunità, l’intera celebrazione sarebbe stata chiamata Messa (in latino Missa).
    Nello stesso tempo, come ho detto, con questo termine si occultava la celebrazione davanti ai pagani.

  3. Una mia amica spagnola aveva ragione nel definire l’Italia ‘stato pontificio’

    • non saprei. può essere letta in tante maniere. io chiedo la mia libertà di culto. certi preti funzionari, con giri strani in parrocchia, se ne fregano. chi è il pontificio tra noi ?

  4. notiziona- sfidando il falso ideologico, sono entrato in una chiesa. poichè era vuota, ho acceso l’introibo al telefonino . è apparso il prete, ad armeggiare al tabernacolo che ho visto vuoto. mi ha fatto cenno di smettere. ovviamente l’ho trattato male : “lei è polemico, ascolti la sua messa.”, detto con tono curial-demokrat (una sorta di stizza nasale) . sto parlando di un tizio che ha permesso funerali pittoreschi (bikers) e che ha mantenuto lo stato maggiore del suo predecessore, sospeso anni fa con clamore per grave reato. andrò all’inferno? Ps “chiami la polizia” : ecco, una battuta così evidente non l’ha capita. ma come si fa?

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