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Attenti al Lupo (fascista)

Strano popolo quello della sinistra. Fino ad un mese fa strillava ai quattro venti che il fascismo stava tornando. Vedeva camicie nere e SS dappertutto. Intellettuali, giornalai, pennivendoli, nani, puttane, ballerine e conduttori Tv si interrogavano e interrogavano angosciati i loro ospiti e il pubblico, nei vari talk televisivi, su questa minacciosa e immanente presenza che stava proiettando la sua nera ombra sul Paese. Poi all’improvviso ecco il Coronavirus. La prima reazione è stata quella di accoglierlo con simpatia quasi fosse un migrante da difendere dalle accuse infamanti della destra che accusava con toni fortemente razzisti i cinesi di essere i propagatori del virus. Ecco quindi i sinistrati lanciarsi in generose campagne anti-xenofobe precipitandosi ad “abbracciare il cinese”; a sorseggiare un aperitivo sui Navigli con successivo assaggio di “involtini primavera”; inneggiando ai soliti “porti aperti”, al “no al razzismo” etc etc. Poi improvvisamente il cambiamento. Quando il virus ha iniziato a mietere centinaia di vittime, il popolo de sinistra, spaventatissimo, da antifascista-libertario puro e duro, nel giro di pochi giorni si è trasformato in assertore di leggi speciali e liberticide: “Tutti a casa!”; “Nessuno esca!”; blocchi stradali e sui marciapiedi; chiese chiuse; richiesta di pene esemplari verso chi osasse mettere il naso fuori di casa senza necessità; vigilanza nelle strade da parte delle Forze dell’Ordine e dell’Esercito. Insomma, in pochissimo tempo, tutto quello che era l’armamentario ideologico tipico del fascio-leghismo, è diventato appannaggio della sinistra. Da una settimana e più, viviamo in uno stato totalitario “fascista”. Piddini, boldrinisti, centri sociali e sardine, ANPI, Ong, preti di strada etc, tutti zitti e allineati. Speravo in un intervento del duo Berizzi/Scazzi, celebri cacciatori di nazifascisti e di cazzari verdi ma anche loro sono cantano le lodi del nuovo Regime. Amen.

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