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La neo-guerra

Un tempo le guerre venivano fatte da eserciti armati e il loro fine era quello di annientare il nemico e conquistare territori. Dal 2001, dopo l’11 Settembre, il concetto di guerra è mutato profondamente: niente più eserciti a fronteggiarsi, ma solo guerriglieri, kamikaze, reparti speciali di anti-guerriglia, contractors, droni etc. Da allora si parla solo in termini di guerra asimmetrica, ibrida, bio-etnica (quella a cui stiamo assistendo in Cina, Iran e Italia), psicologica, oppure di guerra liquida. Tutte categorie che ci riportano ad una nuova concezione dei conflitti. Ciò che vediamo nel video, fa parte della neo-guerra. Non più armi da fuoco, ma scontro ibrido fra invasori e difensori dei confini. Da una parte gli invasori-migranti armati di arpioni, corde, pietre e con al fianco Ong, volontari e media mainstream pronti ad appoggiarli sempre e comunque; dall’altra parte poliziotti armati di lancia-lacrimogeni nelle vesti dei cattivi. Non ci sono le ecatombi di morti come nei conflitti del passato, ma anche questa è guerra e il fine è lo stesso: l’annientamento del nemico e la conquista di territori.

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