Racconti fantastici

La Compagnia di Ferro. 27a puntata.

26 dicembre 2009 alle ore 13.54
Alla Compagnia fu ordinato di lasciare i tre prigionieri al capitano Charitè della 35a Compagnia
di sicurezza e Operazioni Speciali. Lui avrebbe pensato ai prigionieri e a farli cantare.
Der s’impuntò. Volle restare anche lui. Fu accontentato. Max e Totila, raggiunsero il Castello di Crecy,
dove incontrarono le loro amate.
“Questo è il più bel regalo che potessi ricevere” disse Agnetha a Totila quando lo vide arrivare.
Passarono il resto della giornata nel grande salone, vicino al caminetto abbracciati, a narrarsi le
storie che erano accadute da quando si erano dovuti separare. Fu un pomeriggio allegro e spensierato.
Anche grazie alla particolare verve di Jena, larth, Green, e Ken, e Langbard che iniziarono a
prendersi in giro, facendo morire da ridere l’allegra brigata.
Durante la cena, ci fu una telefonata del presidente della nuova Confederazione dei Popoli Europei,
Vutin che ringraziò di nuovo a nome del governo provvisorio, la Compagnia per la nuova eroica impresa.
Max ricambiò i saluti a nome di tutti.
Il giorno seguente, gli etno dovettero raggiungere la loro Brigata e le combattenti la loro unità
d’assalto.Totila volle rivedere la sua amata.
” Presto sarà tutto finito. Tu ritornerai in Svezia a breve, l’ho saputo dal vostro comandante.
C’è un’isola a Nord di Stoccolma, si chiama Gramso. Il governo me l’ha donata. Su quest’isola
c’è un castello.
Attendimi lì. Quando mi vedrai arrivare, sarà per sempre”.
Agnetha assentì con la testa. Lui le carezzò i capelli e la baciò.

Il pomeriggio ritornò Der raggiante.
“Abbiamo fatto parlare quei cani. Questo Charitè o Caritè come diavolo si chiama, è veramente
convincente. I tre rivoluzionari hanno cantato come uccellini. Poi sono stati decapitati e le loro
teste sono state gettate fra la folla in attesa dei ghigliottinamenti in Place de la Concorde,
da un elicottero.
Io c’ero. Dovevate vedere le facce dei multietnici. hanno perfino cominciato a spararsi fra di loro.
Una strage.”
Il 27 Aprile, il fronte era di nuovo in movimento. Grazie alle informazioni fornite dai tre Capi
“rivoluzionari, il 3° Corpo Corazzato attaccò a Nord di Parigi, sfondando in un sol colpo le linee
multietniche ormai allo sbando.
Nei due giorni successivi, una massa di mondialisti terrorizzati e in fuga si ritirò disordinatamente
verso il mare, concentrandosi sulle spiagge di Dunkerque, con la speranza che i loro confratelli inglesi,
venissero a salvarli con ogni tipo di imbarcazioni.
Sulla spiaggia si concentrarono da un milione e mezzo a due milioni di fuggitivi. Il 3° Corpo corazzato
li chiuse in una morsa di ferro.
Fu spedito un messaggio al Comando Supremo su cosa fare. La risposta fu secca :” Schiacciateli!”.
Max si rivolse ai suoi uomini e disse : “Non ci sarà una seconda Dunkerque!”.
Gli etno capirono al volo ed accesero i motori dei loro carri.
La carneficina durò tre giorni. Metà dei multietnici cercò scampo in mare, ma morirono tutti annegati
o assiderati.
Il quarto giorno si alzò una grande tempesta che flagellò la costa per 48 ore, con onde altissime.
Il giorno successivo il sole splendeva e sulla spiaggia non c’era più un cadavere.
Il dio del mare aveva ripulito la terra.

La Liberazione e il Congresso di Vienna.

Dopo la sconfitta di Dunkerque, le forze multietniche volsero in fuga su tutto il territorio europeo.
In sintesi gli avvenimenti di Aprile-Maggio.

Il 3° Corpo Corazzato comandato dalla Compagnia a Gennaio, dopo aver liberato tutta la Francia
settentrionale entrò in Spagna nei Paesi Baschi.
Il 10 Maggio liberava Madrid e il 20, occupava Gibilterra. Il capo del governo multietnico, Podemos,
catturato con la sua guardia del corpo composta da rinnegati, fu fucilato nei pressi di Guadalajara.
Alla fine di Maggio la Spagna e il Portogallo furono liberati e ripuliti da ogni presenza anti-europea.
Nell’Italia meridionale, Aprile e Maggio furono i mesi della vittoria dell’esercito dei “briganti
comandati da Uqbar e Akritas.
Il 1°Maggio a Napoli, Don Carlos di Borbone, fu incoronato re delle Due Sicilie.
Segui una ferrea repressione di polizia, tesa ad eliminare una volta per tutte la criminalità
organizzata e forze settarie. Napoli divenne di nuovo la capitale del Regno. Tutti i segni esteriori
dell’ occupazione furono cancellati dalla furia popolare.

Nei Balcani, il 15 Aprile il 7° Korpus serbo-croato, supportato da forze Austro-ungheresi e
russe, dava inizio all’Operazione “Kralj Lazar“.
Il 30 dello stesso mese, nei pressi di Kosovo Polje, le linee turco-kosovare-albanesi-islamiche, furono sfondate e
accerchiate. Le divisioni “Slobodan Milosevic” e “Ratko Mladic” sterminarono gli eserciti accerchiati.
Il Kosovo fu liberato dalla presenza islamico-kosovara per sempre.
Il 5 Maggio, la 3a Armata della Guardia russa, entrava a Costantinopoli, liberandola. Il 7,
nella basilica di Santa Sofia, riconsacrata, venne celebrato un solenne Te Deum di ringraziamento.
In Italia del Nord, le Forze capeggiate da Wolfe, ed altri valorosi
comandanti ribelli, riunite nell’Esercito di Liberazione del Nord, liberararono la valle padana e
la Toscana. L’unica resistenza venne dalla città di Livorno, dove si trincerarono: marokkos,
rinnegati, randagi, e miliziani rossi. Il 15 Maggio, la città capitolò. Per ordine diretto del Cavaliere
Larth, fu messa a ferro e a fuoco e sulle sue rovine fu sparso il sale.
Finis fu catturato mentre vestito da prete tentava di raggiungere Pescara per
imbarcarsi su una motovedetta che lo avrebbe portato a Gerusalemme.
Insieme agli altri collaborazionisti europei del Nuovo Ordine Mondiale fu portato a Norimberga,
dove sarebbe stato in seguito processato.
A Roma, Papa Francesco III, fu catturato ad Ostia. Processato e rinchiuso a vita in un convento fra bestemmie e invocazioni a Satana.
Al suo posto fu eletto un vescovo lefevriano, che prese il nome di Pio XIII. Furono ricostituiti gli
Stati Pontifici che compresero Lazio, Umbria e Marche.

Il 1° Giugno si aprì lo storico Congresso di Vienna nel quale si gettarono le basi della Nuova Europa
Confederata.
Il continente fu suddiviso in:
Confederazione Russa (Russia-Bielorussia-Ucraina-Polonia Orientale, Siberia)
Confederazione Mitteleuropea(Austria-Ungheria -Slovacchia-Slovenia-Croazia-Friuli-LombardoVeneto-Toscana)
Confederazione Occidentale(Piemonte-Liguria-Francia-Vallonia-Spagna-Portogallo-Sardegna)
Confederazione Germanica(Germania-Svizzera-Flander-Olanda-Danimarca-Polonia occ.-Koenigsberg)
Confederazione Scandinava ( Svezia-Norvegia-Islanda-Finlandia-Paesi Baltici)
Confederazione Balcanica ( Serbia-Romania-Bulgaria-Macedonia-Grecia)
Confederazione Italica (Regnodelle Due Sicilie-Stati Pontifici)
Ogni stato era indipendente. Solo la politica estera, sicurezza e difesa dipendevano dal
Praesidium Supremo della Confederazione dei Popoli Europei, organo supremo della Confederazione
euro-asiatica costituito dai 45 rappresentanti delle altrettante nazioni europee.
Il 20 Giugno , con la resa di Khalid Khan d’Inghilterra, cessava in
Europa ogni resistenza Multietnica.
il 1° Luglio a Parigi ci fu la grande sfilata della Vittoria, aperta per volere del Presidente Vutin
dalla Compagnia di Ferro a cavallo, fra scrosci di applausi e lanci di fiori di centinaia
di migliaia di persone accorse per lo storico evento

2 Comments

  1. W IL II CONGRESSO DI VIENNA

  2. Maurizio Esposito

    La RESTAURAZIONE , finalmente

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