Racconti fantastici

La Compagnia di Ferro. 14a Puntata

La Fattoria dell’Amore e della Pace.

L’15 Agosto la Compagnia giunse nei pressi di Seduva. Il 16 oltrepassò lo snodo di Siauliau, dirigendosi
verso Nord-Ovest. Gli etno attraversarono l’importante strada A12 che portava verso il fronte del Nord.
Anche lì osservarono un grande traffico militare.
Il 17 presero la direzione di Mazekiai. La sera sarebbero entrati in Lettonia. Seguirono una strada poco
trafficata che attraversava folte foreste, laghetti e ondulate campagne. La direzione era Skundra.
Da lì si sarebbero diretti verso Ovest per raggiungere il Baltico a Pavolosta, villaggio di pescatori,
dove speravano di trovare un natante per raggiungere la Svezia.
Il 18 Agosto, mentre si dirigevano verso Skrunda, Guelfo notò un campo recintato.
“Che diavolo è quello?” chiese Guelfo.
Der prese il binocolo è iniziò a osservare.
“C’è una scritta…Fattoria dell’Amore e della Pace- Kalergi Plan. Ci sono delle donne. Dei tizi in camice bianco le stanno spintonando in quella costruzione con le ampie vetrate!”
Anche Max e Totila inforcarono i binocoli e cominciarono ad osservare la scena.
“Maledetti bastardi! -disse Ken- mi viene un orribile dubbio…”
“Anche a me! Kalergi-Plan. Figurarsi!…” disse Der, rosso in volto dalla rabbia.
“Andiamo a visitare la Fattoria“, disse Totila.

Gli etno si divisero: una parte andò verso uno chalet e gli altri entrarono nell’edificio delle ampie vetrate.
Dalla palazzina uscì una tizia, una rinnegata con lunghi capelli a rasta raccolti sulla nuca,
accompagnata ad ibridi e neri. Tutti in camice bianco.
“Chi siete?”
“Siamo turisti…” rispose Larth
“Vogliamo solo sapere cosa accade in questa Fattoria dell’Amore” chiese Ken puntandogli il kalashnikov al petto.
La donna impaurita disse che la fattoria faceva parte del un programma di ibridamento forzato,
secondo la Direttiva 702 del Go.Mo, chiamata Kalergi Plane.
” Sono la Capitana Racchetta. Dirigo questa struttura. Inseminiamo le donne bianche con…”
“Abbiamo capito!” disse Max.
“La razza bianca deve sparire…Ordine del Governo Mondiale…” disse con tono duro la rinnegata.
Der e Ken, per tutta risposta, fecero fuoco su i suoi collaboratori.
La donna, terrorizzata, guardò i suoi compagni cadere a terra in un lago di sangue.
Il suo volto si trasformò. Gocce di sudore iniziarono a scendergli dalla fronte.
“Ma voi chi siete?!” chiese con voce tremolante “Siete Fratelli della Foresta?”.
“Siamo la Compagnia dei Cani Rabbiosi…” rispose Jena.
“Ma… ma… non eravate morti?”
“Siamo resuscitati…!
Un colpo secco eccheggiò nella “Fattoria”. La Capitana cadde su un lato, silenziosamente.
Lo chalet fu perquisito e sequestrati molti documenti riguardanti il Piano Kalergi e la sostituzione etnica
dei popoli europei. Der, sopra l’architrave, con un pennello intinto nel sangue disegnò la runa del Dente del Lupo.
Nel capannone, Halexandra, Totila, Soviet liberarono le donne che dovevano sottoporsi coattivamente
all’inseminazione artificiale, le fecero rivestire, le rifornirono di cibo e dissero loro di rifugiarsi
nelle foreste. Lì sarebbero state sicuramente ritrovate dai ribelli di Stanis. Max chiese loro, visto che erano delle zone limitrofe, se avessero visto presidi della MuMI sulle strade che portavano al Baltico . Tutte risposero che quelle zone, eccetto qualche pattuglia di irregolari randagi, era esente dal controllo dei Psicopol e Miliziani.
Max guardò i tre camion parcheggiati dietro uno degli edifici e disse: ” Be’, tentiamo? Risparmieremmo un sacco di tempo e soprattutto eviteremo i droni-killer…”
Nessuno ebbe niente da obiettare. Salirono sul primo camion dopo aver sistemato i cavalli sul secondo,
augurarono buona fortuna alle ex-prigioniere e imboccarono a forte velocità la strada verso l’ agognato Baltico.

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