Racconti fantastici

La Freccia Nera 3a Puntata

Il suo intervento fu applaudito con entusiasmo. Fabiola si disse d’accordo e
aggiunse che, una volta colpito il Grande Fratello, ci sarebbe stato un effetto-shock,
tale da “risvegliare” le menti ottenebrate di milioni di telespettatori,
con conseguenze politiche devastanti per il Sistema.
Junio, espose poi la forza mediatica del reality. Il giorno prima, disse, lo spettacolo
aveva ottenuto uno share dell’88%. Un brivido scese lungo la schiena dei partecipanti,
accrescendo la loro determinazione alla lotta. Furono infine votati i rappresentanti
della Direzione Strategica.
Vennero eletti: Antonio, Fabiola, Corrado, Alfio, Enrico, Francesco, Cristiano, Stefano,
Rossella, Andrea, Federica e Claudia. Verso mezzanotte, dopo una dozzina di brindisi,
la riunione si sciolse. Il 27 gennaio, la Direzione si sarebbe riunita e avrebbe deliberato
sulla “Campagna di Inverno”.

La DS si riunisce

La riunione della DS si tenne in una vecchia casa
di campagna nei dintorni di Siena di proprietà di
Alfio. L’atmosfera fu di grande preoccupazione. Il GF ormai stava producendo effetti terribili.
Fabiola raccontò di aver visto nei Tg che per il casting di un nuovo reality, si erano presentati a
Roma oltre duecentomila giovani. Disse che c’erano state scene d’isteria collettiva e che a stento
la polizia era riuscita a portare l’ordine. Molti degli esclusi si
erano barricati in uno studio, minacciando di uccidersi.
«Scene terribili,» disse, scuotendo la testa.
«Amici,» esordì Alfio, «è arrivato il tempo di agire.La situazione sta precipitando. Vorrei qui
esporvi il mio piano. Colpiremo la Casa del Grande Fratellocon dei razzi Qassam…»
«Razzi Qassam?! E dove li prendiamo?» chiese
Federico.
«No problem. Ho un amico, Totonno l’Egiziano che ce li procurerà…»
«E chi è? Un egiziano?» chiese Enrico.
«No è un napoletano che è vissuto per qualche anno in Egitto… È riuscito a comprare una partita
di Qassam difettosi e li ha portati in Italia. Ha modificato solo la testata: al posto dell’esplosivo
nell’ogiva, ci ha messo una “Bomba di Maradona”. Li sta preparando per i botti del prossimo Capodanno…»
«Uhm… Ma sei sicuro che funzioneranno?» chiese con una punta di preoccupazione Andrea.
«Assolutamente, sì!» rispose Alfio.
«D’accordo, allora tu pensa a comprarli. Io allerterò la Brigata “Lelio Luttazzi” e la Brigata “Samarcanda”,
cercheremo un luogo tranquillo nelle vicinanze di Cinecittà dove piazzare le rampe di lancio…»
disse Corrado.
Poi prese la parola Cristiano che annunciò l’adesione di altre formazioni al progetto di lotta contro il
GF: «Abbiamo avuto l’adesione del Fronte di Liberazione dei Nani da Giardino»
«È gente fidata?» chiese Federica.
«Fidatissima!» ribattè Cristiano.
«Vabbè… vada per i nani…» disse Corrado, non del tutto convinto.
«Ora, però dobbiamo darci un nome. Come ci chiameremo?» chiese Francesco.
Dopo una decina di proposte scartate, Rossella
suggerì di trovare un nome breve ed evocativo.
«La Freccia Nera!» disse Alfio. «Uno degli ultimi grandi sceneggiati di Anton Giulio Majano.
Il canto del cigno della tivù di Ettore Bernabei. 1968. Con un
cast di eccezione: Loretta Goggi, Aldo Reggiani, Arnoldo Foà, Gianni Musy…
Che spettacolo!» disse sospirando e con una punta di nostalgia il vignettista.

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