Racconti fantastici

Racconto Tzigano 1a Puntata

1st episode of the “Gypsy Tale” . An exhilarating adventure of a poor Italian devil at the time of the pro-immigrant leftist politics

Alfred si mise la coperta sulle spalle. L’inverno,di quel decimo anno di crisi, fu particolarmente
rigido. Il riscaldamento era ormai solo un lontano ricordo. Rimasto disoccupato, come milioni di altri
italiani, sopravviveva con gli ultimi risparmi che gli erano rimasti. In quei giorni era particolarmente
disperato. Gli era giunta la cartella dell’Imu. Se non avesse pagato, sapeva, che avrebbero messo l’ipoteca
sulla casa. Il primo passo verso l’esproprio.Il pensiero del pagamento lo angosciava. Uscì per
andare a comprare qualcosa da mettere sotto i denti.Lungo la strada incontrò Maria, una zingara della
quale era diventato amico. Nei giorni felici, le aveva allungato qualche euro e lei non se n’era dimenticata.
Tutte le volte che lo vedeva gli andava incontro,sorridendogli.
«Come andare oggi?»
«Male, Maria. Soldi sono finiti ed io devo pagare
le tasse della casa…»
«Noi non pagare tasse…» disse la zingara ridendo.
«Io non sono zingaro come te e devo pagare…»
«Tu vuoi diventare zingaro? Vuoi?»
«Magari!» rispose Alfred con un sorriso amaro.
«Allora tu venire con me da mio capo di campo.»
Alfred rise alla proposta.
«Tu non credere? Venire con me…» gli disse
prendendolo per un braccio e quasi trascinandolo. Per strada molta gente guardò con approvazione la coppia mista.
Arrivarono nella zona della stazione centrale. Lì Maria si avvicinò a un mendicante e iniziò a confabulare con lui.
Poi, chiamò Alfred che era rimasto in silenzio a osservare la scena.
«Vieni… Questo è mio capo del campo. Adrian.
Vieni… Non avere paura…»
Adrian guardò l’uomo. Poi si massaggiò il mento coperto da una fitta barba grigia incolta. Parlò a
lungo con Maria. Lei assentì e poi lo salutò.
«Fatto!» gli disse sorridendogli.
«Fatto cosa?» chiese Alfred preoccupato.
«Tu potere diventare zingaro come me. Capo dire
me che se tu dai 3000 euri, lui può avere documenti
da Romània e tu diventare come noi…»
«Tremila euro? Ma è tutto quello che mi resta!»
«Sì ma tu dopo no più problemi. No più tasse…
avere soldi per vivere… Capisci? Vuoi?»
«Maria ci penserò…»
La salutò e rientrando a casa iniziò a pensare alla proposta.Si diede dell’imbecille: «Quelli si prendono i soldi
e poi se ne vanno!»
Poi pensò che Maria, in fondo, la conosceva da anni. Improbabile che lo volesse truffare. Andò a
letto e anche se la cosa gli sembrò folle, pensò ai pro e i contro della proposta.Ma ciò che gli fece cambiare idea fu la lettera
dell’Agenzia delle Entrate che trovò nella cassetta della posta la mattina seguente. Per una omessa
dichiarazione dei redditi gli venivano chiesti 15.000 euro di penale. Se non avesse pagato entro novanta
giorni, la casa gli sarebbe stata confiscata e sarebbe finito alla galera. Questo era troppo!

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